Sondaggio Ipsos, gli italiani sempre più convinti ambientalisti: per l’82% favorisce la crescita economica

Il 50% crede che la protezione dell’ambiente dipenda anche da comportamenti individuali

Sempre più italiani ritengono la protezione dell’ambiente una preoccupazione. Un incremento del 16% rispetto a 5 e 10 anni fa. È quanto emerge dal sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera.

Ma a chi attribuire le responsabilità per un miglioramento della situazione ambientale? Un po’ a tutti. I dati evidenziano come il 50% degli intervistati ritiene che una maggiore protezione dell’ambiente dipenda dai comportamenti individuali.

Il 30%, invece, crede che la protezione dell’ambiente vada ricondotta a una responsabilità industriale, mentre per il 13% riguarda il ruolo delle istituzioni pubbliche.

E sulla responsabilità individuale sono sempre più gli italiani pronti ad adottare comportamenti virtuosi. Il 67% dichiara di effettuare sempre la raccolta differenziata. Una forte attenzione è posta anche sullo spreco di cibo: il 78% si ritiene responsabile nel limitare lo spreco di alimenti, così come dell’acqua (76%) e nella riduzione del riscaldamento (68%). Comportamenti virtuosi che aumentano con il crescere dell’età.

Numeri più bassi invece per quanto riguarda la rinuncia ai mezzi di trasporto individuali. A utilizzare regolarmente i mezzi pubblici o la bicicletta è il 35% degli italiani.

Una protezione dell’ambiente che può e deve andare di pari passo con lo sviluppo economico. Il sondaggio fa infatti registrate un’inversione di marcia rispetto a una contrapposizione tra progresso e protezione dell’ambeinte Per l’82% degli italiani la sostenibilità può favorire la crescita economica.

Scarseggia, invece, l’incisività delle proposte “green” sulle scelte di voto. Solo il 34% è convinto che l’ecologia abbia un impatto nell’indirizzare l’elettore.

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