No, la storia di Daniele non ha avuto (ancora) un lieto fine: presentata un’interrogazione parlamentare

Ad oggi l’Asl Rm4, «a quanto consta agli interroganti, non ha ancora emesso il provvedimento amministrativo per il trasferimento» del ragazzo di 27 anni affetto da una grave forma di autismo

Doveva essere questione di giorni. Appena riaperti gli uffici competenti, dopo la pausa natalizia, doveva essere deliberato l’inserimento di Daniele – 27 anni e affetto da una grave forma di autismo – in una casa famiglia di Roma, Villa Arcobaleno, aperta nell’aprile 2019 e pronta ad accoglierlo e a dargli prospettive diverse.

E invece Daniele, è ancora lì: in una struttura di Santa Severa che non può rispondere alle sue esigenze e dalla quale i medici stessi dicono che dovrebbe andare via, per ricevere l’assistenza a cui ha diritto.

È la battaglia che porta avanti da quasi un anno mamma Maria, 63 anni e socia di Ara Onlus, Associazione Risorse Autismo. Daniele avrebbe bisogno di un’assistenza socio-integrata, non (solo) dei tanti psicofarmaci che già prende. Tempi tecnici, assicuravano a Open a inizio anno l’assessora ai Servizi sociali del comune di Civitavecchia, Alessandra Riccetti, e Giuseppe Quintavalle, direttore generale della Asl Civitavecchia.

Qualcosa però non è andato come doveva. E quei tecnicismo ad oggi non risultano ancora superati (a più di un anno dall’inizio della battaglia della madre). Tanto da approdare, invece, nelle aule parlamentari, diventando oggetto di un’interrogazione a risposta scritta depositata il 17 gennaio alla Camera e indirizzata al ministro della Salute, Roberto Speranza, e a quella del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo.

L’interrogazione

Daniele, oggi, ricostruiscono dalla Onlus, «passa le sue giornate recluso in una cameretta, senza tutor dedicato, sottoposto alle massime dosi consentite di psicofarmaci che stanno minano il suo fisico dopo aver gravemente ridotto allo stato larvale la sua psiche».

L’interrogazione, a prima firma del deputato Massimo Enrico Baroni (M5s), è stata sottoscritta anche dai grillini Marta Grande, Celeste D’Arrando, Francesca Troiano, Silvana Nappi, Fabiola Bologna, Rosa Menga, Francesco Sapia, Giorgio Trizzino, Leonardo Salvatore Penna, Mara Lapia e di Michela Ristan di Liberi e Uguali, Renata Polverini di Forza Italia, Maria Teresa Bellucci di Fratelli d’Italia, Lisa Noja e Vito De Filippo di Italia Viva e i leghisti Alessandra Locatelli e Massimiliano Panizzut

Daniele «avrebbe bisogno di un operatore specializzato che lo segua, di un costante sostegno psicologico e occupazionale, di terapie riabilitative essenziali per il miglioramento della qualità di vita delle persone autistiche, finalizzate al reinserimento nel tessuto sociale», si legge nel testo dell’interrogazione.

Ad oggi l’Asl Rm4, «a quanto consta agli interroganti, non ha ancora emesso il provvedimento amministrativo per il trasferimento di Daniele nella Casa Famiglia Villa Arcobaleno», scrivono ancora i deputati. «Prolungando, di conseguenza, l’agonica permanenza del ragazzo nella struttura A. Boggi».

In copertina la facciata esterna di Palazzo Montecitorio tinta di blu in occasione della VII Giornata Mondiale per la consapevolezza dell’Autismo, Roma, 1 aprile 2014. ANSA/Claudio Peri

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