La pantomima della Gregoretti: oggi in giunta la Lega dirà sì al processo a Salvini e la maggioranza non si presenterà

Dopo la lunga settimana di discussioni e proteste in giunta, la maggioranza è orientata a non presentarsi al voto di oggi

Nel giorno del voto della giunta delle immunità del Senato sul caso Gregoretti, il segretario della Lega Matteo Salvini ha ribadito la sua richiesta: «I senatori della Lega questo voteranno: che si faccia questo processo politico, a chi ha difeso la sicurezza, i confini e l’onore di questo Paese».

La riunione di maggioranza è convocata alle 15. A quanto si apprende, i senatori sarebbero orientati a non presentarsi al voto delle 17, che ufficializzerà il primo step per mandare o meno l’ex ministro dell’Interno a processo per il caso Gregoretti, vale a dire per il sequestro di 131 migranti a bordo della nave della guardia costiera italiana.

«Guareschi diceva che ci sono momenti in cui per arrivare alla libertà bisogna passare dalla prigione. Siamo pronti, sono pronto», ha detto il leader del Carroccio, a margine di un’iniziativa elettorale della Lega oggi a Comacchio in vista delle elezioni regionali di domenica.

La presa di posizione di Salvini di far votare i suoi a favore del processo era arrivata ieri, 19 gennaio, dal palco di un comizio a Cattolica, dopo giorni di litigi e proteste alla Giunta per le immunità parlamentari. Durante la settimana appena trascorsa, senatori di maggioranza e opposizione si sono dati battaglia per la data del voto e per rinviare all’aula di Palazzo Madama l’eventuale autorizzazione a procedere contro il segretario della Lega.

«È chiaro che Salvini tende a fare la vittima, a portare sul piano nazionale qualsiasi cosa», ha detto Stefano Bonaccini, presidente dem uscente dell’Emilia Romagna e ricandidato alle regionali del 26 gennaio. «Sulle vicende giudiziarie non mi sono mai permesso, neppure quando lambirono me, di esprimere il benché minimo giudizio», ha premesso Bonaccini. «Detto questo, a destra tentano di spostare l’attenzione su altri piani, perché non hanno nulla da dire sull’Emilia Romagna».

Anche Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, è intervenuto in mattinata. In un’intervista su Rtl, Zingaretti ha detto: «La presidente del Senato Casellati ha compiuto un atto sbagliato, invece di garantire una terzietà si è schierata a favore della sua parte politica. Questo resta un vulnus, una funzione istituzionale molto importante non è stata rispettata».

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