Caso Gregoretti, Salvini: «Fatemi un favore: votate per mandarmi a processo»

«Trovino un Tribunale abbastanza grande perché penso che milioni di italiani vorranno farmi compagnia», ha dichiarato il segretario della Lega

«Votate per mandarmi a processo e la chiariamo una volta per tutte». Alla fine, Matteo Salvini ha scelto quale strada percorrere: far votare i suoi, i senatori leghisti in giunta, domani 20 gennaio, per l’autorizzazione a procedere contro di lui sul caso Gregoretti.

La decisione arriva da un comizio a Cattolica, dopo giorni di litigi e proteste alla Giunta per le immunità parlamentari. Durante la settimana appena trascorsa, senatori di maggioranza e opposizione si sono dati battaglia per la data del voto sull’immunità del senatore Matteo Salvini e per rinviare all’aula di Palazzo Madama l’eventuale autorizzazione a procedere contro il segretario della Lega. Il processo riguarderebbe il sequestro di 131 migranti a bordo della nave Gregoretti della Guardia costiera italiana.

Il voto della Giunta è previsto per il 20 gennaio, a ridosso delle importantissime elezioni regionali in Emilia Romagna. La Lega, Fratelli d’Italia e Forza italia hanno fatto passare una mozione per confermare il voto in quella data, mentre Pd, M5s e Italia Viva erano decisi a farla slittare a dopo le elezioni per evitare che potesse giovare a Salvini in chiave propagandistica.

«Ci ho ragionato ieri e stanotte e sono arrivato a una decisione, che ormai è diventata una barzelletta che va avanti da anni», ha dichiarato Salvini dall’Emilia Romagna, confermando poi la sua posizione con un post su Facebook.

«Ho deciso che domani chiederò a chi deve votare, quindi anche ai senatori della Lega, di farmi un favore», ha continuato. «Sarà un processo contro il popolo italiano, e ci portino tutti in Tribunale».

Salvini: «Trovino un Tribunale abbastanza grande»

«Mi mandino a processo, così la decidiamo una volta per tutte se difendere i confini dell’Italia, la sicurezza e l’onore dell’Italia è un crimine oppure un dovere di un buon ministro», ha ribadito il segretario della Lega.

«Non ho più voglia di perder tempo, far perdere tempo agli italiani», ha aggiunto. «Nei tribunali ci sono delinquenti veri da processare. Mi mandino a processo. Trovino un tribunale abbastanza grande perché penso che milioni di italiani vorranno farmi compagnia».

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