La persona ricoverata in Germania per il coronavirus non è mai stata in Cina. Quindi è il primo contagio in Europa

C’è un quarto caso di contagio confermato in Europa. Le autorità cinesi intanto hanno rinviato l’inizio del semestre per scuole e università

Dopo la Francia, è in Germania che si registra il primo caso confermato di coronavirus cinese, nello stato sudorientale della Baviera. Lo rendo noto il ministero della Salute bavarese. «Un uomo della zona di Starnberg è stato infettato dal nuovo virus – ha detto un portavoce del ministero – ed è stato posto sotto controllo medico e in isolamento».

Il contagio e le condizioni del malato

Il contagio sarebbe avvenuto, riferisce l’agenzia stampa tedesca Dpa, a causa di un contatto avuto con un’ospite cinese ricevuta nella sua impresa. La donna, proveniente dalla Cina, si trovava nel distretto di Starnberg, in Baviera, per una sessione di aggiornamento alla Webasto.

Il paziente è «in buone condizioni mediche», ha aggiunto la fonte senza ulteriori dettagli. I parenti del paziente sono stati informati dei sintomi che possono comparire in caso di malattia, nonché delle precauzioni igieniche da adottare.

La Germania diventa così il secondo paese in Europa ad essere colpito dal coronavirus, dopo tre casi in Francia confermati il 24 gennaio. I tre pazienti, uno a Bordeaux e due a Parigi, avevano recentemente viaggiato in Cina. La Germania ha invitato ieri i suoi cittadini a evitare viaggi «non essenziali» in Cina. Berlino sta inoltre prendendo in considerazione una «possibile evacuazione» dei suoi cittadini dalla città cinese di Wuhan, epicentro del virus.

Il bilancio

Il nuovo coronavirus di Wuhan ha causato finora 106 morti, di cui 100 nella sola provincia di Hubei: sono gli ultimi aggiornamenti forniti dalle autorità cinesi, secondo cui i nuovi casi di contagio registrati sono stati quasi 1.300.

Alle 82 vittime registrate fino a ieri si sono sommate le 24 annunciate oggi dalla Commissione sanitaria dell’Hubei, che portano il bilancio nella provincia centrale cinese da dove è partita l’epidemia a quota 100. In aggiunta, i nuovi casi accertati sono stati 1.291, spingendo il totale su scala mondiale con il coinvolgimento di una dozzina di Paesi (da ultimo anche la Germania), oltre quota 4.000.

Soltanto nell’Hubei i casi sono stati 2.714, di cui 2.567 trattati con il ricovero ospedaliero e 47 nel frattempo dimessi dopo le relative cure. Finora sono 30 le città e le province cinesi che hanno lanciato il ‘livello 1′ d’allerta sul responso all’emergenza del coronavirus, mentre Hong Kong ha deciso il suo “livello più alto” di risposta alla crisi.

Stop a semestre per scuole e università

La Cina ha deciso il rinvio sine die dell’inizio del secondo semestre per scuole e università, negli sforzi per contenere l’epidemia del coronavirus di Wuhan. Il ministero dell’Educazione, con gli studenti nel pieno delle vacanze del Capodanno lunare, non ha fornito ulteriori dettagli.

Le università e gli istituti scolastici «sotto l’egida del ministero dell’Educazione devono rimandare l’apertura del semestre primaverile in modo adeguato», ha spiegato il ministero in una nota. Gli studenti che «tornano dalle loro case dopo le celebrazioni del Capodanno lunare non devono rientrare nella loro istituzione senza un’apposita autorizzazione». Per quanto riguarda la data di riapertura di asili nido, scuole e istituti secondari, «dovrà essere determinata dalle autorità scolastiche locali» in accordo con il governo centrale.

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