Coronavirus, ecco i nuovi provvedimenti validi in tutta Italia: limitare spostamenti e obbligo di segnalare se si è stati in zone rosse

di OPEN

Stop a discoteche, pub, cinema in tutto il territorio nazionale. I musei restano aperti solo se possono assicurare la distanza di un metro

«Si raccomanda di limitare la mobilità al di fuori dei propri luoghi di dimora abituale ai casi strettamente necessari»: è una delle raccomandazioni contro l’epidemia di Coronavirus previste nella bozza di Dpcm, ancora soggetta a possibili modifiche da parte di Palazzo Chigi, che dà le indicazioni da seguire in tutta Italia. Un secondo decreto, insieme a quello specifico sull’allargamento delle zone rosse in Lombardia e altre 11 province. Non solo: chi è stato nelle zone rosse negli ultimi 14 giorni deve darne comunicazione alla Asl di appartenenza.


Sull’intero territorio nazionale «sono sospese fino al 3 aprile le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati», si legge ancora. Il dpcm di cui questa al momento è solo una bozza dovrebbe essere adottato nelle prossime ore e ancora suscettibile di modifiche da parte di palazzo Chigi. Sono previste «specifiche sanzioni in caso di mancato rispetto».

Ecco la bozza del provvedimento:

Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, «in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale».

Musei e simili restano aperti, ma solo se possono assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di un metro. Altrimenti chiudono. Nei bar è obbligo del gestore far rispettare la distanza in questione.

In copertina AFP/Alberto Pizzoli | Il Colosseo a Roma, 7 marzo, 2020.

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