Deturpata la sede di Telethon a Milano con scritte contro la sperimentazione animale: «No vivisezione»

L’attacco animalista alla Fondazione nota per i finanziamenti alla ricerca, arriva proprio durante l’emergenza sanitaria del coronavirus

La facciata della sede della Fondazione Telethon di Milano è stata deturpata con scritte cone accuse di torturare gli animali: una iperbole con cui solitamente gli animalisti più estremisti definiscono la sperimentazione animale, pratica che – lo ricordiamo – in Italia non prevede affatto la vivisezione o altre forme di stress ingiustificato verso le cavie.


«Telethon tortura no vivisezione»: è la scritta che campeggia nel palazzo milanese della Fondazione. Il fatto è stato denunciato dalla direttrice generale Francesca Pasinelli.

«Questa mattina abbiamo trovato la facciata esterna della nostra sede di Milano deturpata da ignobili scritte contro la ricerca scientifica. È un ufficio che ci è stato regalato da una persona generosa che ha deciso di donare un bene della propria famiglia per farla diventare una casa per una comunità di pazienti e per chi lavora ogni giorno per la cura». 

Un punto di riferimento importante, mentre si cerca un vaccino contro il coronavirus

Si tratta di un ufficio importante, “reo” di ospitare l’assegnazione dei fondi – ottenuti con la beneficenza di tanti italiani – destinati alla Ricerca scientifica. Ma è anche un punto di riferimento, dove chi ha la conoscenza scientifica si incontra con associazioni di malati e famiglie.

«Qualcuno ha deciso di deturpare la casa e il punto di riferimento per tante persone che affrontano ogni giorno sfide molto delicate senza mai perdere la speranza e la fiducia nella ricerca – continua la Direttrice – Quella stessa fiducia che proprio ieri sera abbiamo sentito invocare dalla voce del Presidente Mattarella per portare il Paese fuori da questo momento difficile».

L’attacco arriva in un periodo difficile, dove mai come prima l’importanza della ricerca – anche per i vaccini – è stata percepita dall’opinione pubblica in maniera così chiara.

L’emergenza del nuovo coronavirus sembrava aver congelato diverse proteste antiscientifiche, prima tornate in auge: dagli attacchi ai ricercatori del progetto LightUp da parte degli animalisti, a quelle dei medici che divulgano l’importanza dei vaccini da parte dei no vax; entrambi minacciati e “schedati” in rete.

«In un’Italia in cui il dilagare dei movimenti no-vax ha fatto tornare in circolazione malattie molto rischiose come il morbillo e ci si vaccina ancora pochissimo per l’influenza, la popolazione ora invoca in massa l’immediata disponibilità di un vaccino contro il coronavirus – spiega Pasinelli – Non sento alcuna voce sollevarsi in difesa di quegli animali che ci permetteranno di uscire dall’incubo presente».

«E forse, finalmente, non la sentono neanche quei pochi incivili che hanno cancellato una targa che rappresenta la voce di milioni di persone che da trent’anni condividono una missione che promuove la migliore ricerca scientifica che non è guidata da sadici torturatori ma da grandi scienziati che lavorano ogni giorno per farci uscire dal buio della malattia e dell’emarginazione».

Foto di copertina: Fondazione Telethon | Facciata della sede Telethon di Milano deturpata con scritte contro la Sperimentazione animale.