Egitto, Zaki rimane in carcere: custodia prolungata di altri 15 giorni

Il ricercatore si trova in carcere dall’8 febbraio scorso con le accuse di propaganda sovversiva e diffusione di notizie false

È stata rinnovata per altri 15 giorni la custodia cautelare in carcere per George Patrick Zaki, arrestato in Egitto. Lo ha reso noto la sua legale Hoda Nasrallah. La decisione è stata presa dopo un’udienza presso la Procura per la Sicurezza dello Stato al Cairo. In procura erano presenti diplomatici italiani, dell’Unione europea e svizzeri.


Lo scorso 22 febbraio, il Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto, si era espresso per prolungare di altri 15 giorni la custodia cautelare in carcere in cui viene tenuto dall’8 febbraio scorso con accuse di propaganda sovversiva e di aver diffuso notizie false l’attivista e ricercatore egiziano di 27 anni studente all’Università di Bologna.

Patrick è in attesa dell’esito delle indagini per l’accusa di «diffusione di notizie false», «incitamento alla protesta» e «istigazione alla violenza e ai crimini terroristici». I pubblici ministeri hanno detto di avere come prova dieci post pubblicati su Facebook dal giovane, ma non hanno permesso né a Patrick né al suo avvocato di esaminarli.

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