Coronavirus, ipotesi aiuti per le partite Iva «fino a 600 euro». Verso la conferma dei voucher “baby sitter”, bonus speciali al personale sanitario

In arrivo con il prossimo decreto del governo sostegni a imprese e dipendenti, costretti quasi tutti allo stop forzato per contenere i contagi

È previsto per domani 13 marzo un nuovo decreto che dovrebbe portare aiuti concreti diretti a famiglie e lavoratori, comprese le partite Iva, per far fronte all’emergenza Coronavirus. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, a Radio1 anticipa i primi dettagli del provvedimento da almeno 12 miliardi, dei 25 previsti dal ministro Gualtieri, dopo l’ultima stretta imposta da palazzo Chigi che impone la chiusura di quasi tutte le attività commerciali. «Nessuno perde il lavoro – ha garantito la ministra – perché saranno tutti tutelati dagli ammortizzatori sociali. Quindi tutti i settori che sono chiusi, anche con un solo dipendente – ha proseguito a Radio anch’io – saranno tutelati».


Il prossimo decreto dovrebbe prevedere anche misure per autonomi e partite Iva, aiuti intorno a 500-600 euro: «Stiamo elaborando un indennizzo che li possa sostenere in questo momento di emergenza». Le misure copriranno anche i liberi professionisti, con la previsione di «sostegni da parte delle Casse di previdenza a reddito e welfare».

Bonus per le famiglie

Con la chiusura delle scuole, il governo punta a elaborare «un congedo parentale speciale che dovrebbe durare dai 12 ai 15 giorni che possono usare in alternativa la mamma o il papà parametrato fino ai 12 anni del bambino e senza limiti d’età per figli disabili gravi». In alternative, le famiglie potranno usufruire di un voucher “baby sitter” che secondo la ministra dovrebbe ammontare a circa 600 euro. Un bonus particolare è in fase di studio per il personale medico. Accesso speciale per le aziende alla cassa integrazione ordinaria, interrompendo nel caso quella straordinaria. La ministra ha poi anticipato l’integrazione per il fondo salariale «che potrà essere usato anche nelle aziende con meno di 15 dipendenti».

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