Silvia Romano, Di Maio: «Non è stato pagato nessun riscatto per la sua liberazione, su di lei tanto odio»

«Sono convito che l’Italia non sia quella minoranza che si sta rivolgendo in modo osceno», ha detto l’ex capo politico del M5s

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, torna sulla questione della liberazione di Silvia Romano e afferma che «nessun riscatto è stato pagato per la liberazione» della cooperante 25enne. «Ho seguito l’operazione, ribadisco che non mi risulta un riscatto, altrimenti avrei dovuto dirlo», ha detto il ministro a Che tempo che fa.

E ha aggiunto: «I genitori di Silvia Romano sono persone da cui bisogna apprendere tante cose. Hanno dimostrato grande dignità sia quando non sapevano se la loro figlia fosse viva o morta sia quando dopo la liberazione abbiamo visto una valanga di odio e rabbia contro la ragazza».

«Sono convito che l’Italia non sia quella minoranza che si sta rivolgendo in modo osceno», ha detto l’ex capo politico del M5s in merito alle polemiche scoppiate subito dopo il ritorno della ragazza in Italia sul presunto riscatto e sulla sua conversione all’Islam durante i mesi di prigionia. I duri attacchi sui social contro la cooperante hanno portato la Procura di Milano ad aprire un fascicolo per minacce aggravate.

Ora, ha detto Di Maio, che la priorità del governo è ristabilire la verità per Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto nel 2016. «Non possiamo riportare indietro Giulio ma possiamo fare emergere la verità», ha detto il ministro. E ha assicurato: «In ogni incontro a cui ho assistito da quando sono al governo, il primo argomento è e resta la verità su Regeni».

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