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Il fratello di George Floyd: Trump «mi ha chiamato ma non mi ascoltava e non mi faceva parlare»

31 Maggio 2020 - 15:50 Redazione
epaselect epa08455341 NYPD officers push back demonstrators as they make an arrest during protests over the Minneapolis arrest of George Floyd, who later died in police custody, at Times Square in New York, USA, 30 May 2020. A bystander's video posted online on 25 May, appeared to show George Floyd, 46, pleading with arresting officers that he couldn't breathe as an officer knelt on his neck. The unarmed Black man later died in police custody. On 29 May, Derek Chauvin, the police officer in the center of the incident has been taken into costody and charged with murder in the Floyd arrest.  EPA/PORTER BINKS
«Era difficile. Stavo cercando di parlargli, ma lui continuava, come volesse dirmi: "Non voglio sentire cos'hai da dire"»
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Una telefonata caduta nel vuoto, quella tra Donald Trump, presidente Usa, e il fratello di George Floyd, l’uomo afroamericano di 46 anni morto a Minneapolis dopo essere stato soffocato dal ginocchio dell’agente Derek Chauvin – che era lì con tre colleghi – che lo aveva bloccato a terra per arrestarlo. «Non mi ha dato l’opportunità di parlare», ha raccontato Philonise Floyd, aggiungendo di essere frustrato per come è andato l’incontro al telefono con The Donald. «Mi ha fatto male», ha dichiarato durante un’intervista sabato su MSNBC .

La chiamata con Trump è stata «così veloce» da non aver dato il tempo sufficiente al ragazzo di parlare. «Era difficile. Stavo cercando di parlargli, ma lui continuava, come volesse dirmi: “Non voglio sentire cos’hai da dire”». «Gli ho detto che voglio giustizia. Ho detto che non potevo credere che abbiano commesso un linciaggio dei giorni nostri in pieno giorno. Non posso sopportarlo. Non posso».

«Devono essere tutti condannati per omicidio di primo grado e condannati a morte», ha detto Philonise Floyd riferendosi agli agenti coinvolti nella vicenda. «A loro non importava cosa volessero fare con mio fratello. Non era una persona per loro. Era feccia. Posso immaginare con quante persone hanno fatto così». Intanto Chauvin è stato arrestato e accusato di omicidio di terzo grado  e omicidio colposo di secondo grado. Gli altri tre ufficiali coinvolti nell’arresto sono stati licenziati, ma rimangono liberi.

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