Lega e FdI votano contro la risoluzione Ue sul razzismo, ma le loro motivazioni sono discutibili. Ecco perché

La risoluzione del Parlamento europeo è stata adottata con 493 voti favorevoli, 104 contrari e 67 astensioni

Non si placano le polemiche all’indomani del voto, al Parlamento europeo, di una risoluzione che condanna razzismo, odio e violenza, in relazione alla morte di George Floyd e alle proteste che da giorni ormai si verificano in ogni parte del mondo. La risoluzione è stata adottata con 493 voti favorevoli, 104 contrari e 67 astensioni. Tra i contrari, gli eurodeputati italiani di Lega e FdI.

Critiche al voto contrario

Questa mattina, su Twitter, il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha definito una «vergogna» questa scelta, sottolineando come ci sia «chi soffia sull’odio e chi, come noi, lo combatterà sempre». Sulla stessa linea anche l’esponente di Italia Viva Maria Elena Boschi, che su Facebook definisce «incredibile» il voto contrario sottolineando di essere «orgogliosamente diversi da chi non condanna razzismo e violenza».

Le motivazioni di Lega e FdI

Fonti della Lega all’europarlamento hanno espresso «numerose perplessità sulla proposta di risoluzione», che secondo i deputati europei del Carroccio «presenta molti obiettivi utopici» e «rappresenta una realtà distorta». I leghisti hanno ritenuto «inopportuno paragonare la situazione Usa con quella Ue», non condividendo «le prese di posizione e le strumentalizzazioni per attaccare indiscriminatamente i rappresentanti delle forze dell’ordine, il presidente Usa e forze politiche che esprimono pareri critici rispetto alla gestione dei fenomeni migratori». «Pensiamo inoltre – hanno spiegato – che sia un tema di diritti civili trasversali, stravolto da una campagna mediatica che ha fomentato fenomeni di violenza e vandali».

Dello stesso parere anche FdI il cui capodelegazione, Carlo Fidanza, ha spiegato che «nel ribadire la ferma condanna per l’uccisione di George Floyd, siamo stati costretti a votare contro un testo che le sinistre hanno infarcito di ideologia, attacchi all’amministrazione Trump, pregiudizi contro le forze dell’ordine e spinte immigrazioniste giustificate dai sensi di colpa storici che dovrebbero avere gli europei. Nessuna ferma condanna delle violenze e dei saccheggi perpetrati durante le proteste, nessuna seria presa di distanza dalle assurde campagne talebane contro i monumenti della nostra storia. Un testo invotabile».

Cosa dice il testo

Le cose però, a leggere il testo del documento, non starebbero esattamente così. Sul sito del Parlamento europeo, nella sezione dei testi approvati, si trova la risoluzione in questione che, al punto 7, recita: «condanna gli episodi di saccheggio, incendio doloso, vandalismo e distruzione della proprietà pubblica e privata causati da alcuni manifestanti violenti; denuncia le forze estremiste e antidemocratiche che hanno deliberatamente approfittato delle proteste pacifiche per esacerbare i conflitti con l’intenzione di diffondere disordine e anarchia».

La risoluzione, tra i vari punti, dichiara che «la vita dei neri conta (Black Lives Matter)», condanna «fermamente l’atroce morte di George Floyd negli Stati Uniti, nonché le uccisioni analoghe dovunque nel mondo», così come «tutte le forme di razzismo, odio e violenza». Non manca poi una stoccata al presidente Usa Donald Trump, a proposito del quale si «deplora vivamente la minaccia di dispiegare l’esercito», unitamente a un invito, al governo e alle autorità degli Stati Uniti «ad adottare misure risolute per affrontare il razzismo e le disuguaglianze strutturali nel paese che si rispecchiano nella brutalità della polizia».

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