Gli studenti che protestano: «Cinque ore con le mascherine in aula? Non siamo comparse» – Il video

Mentre la ministra Azzolina fatica a trovare una soluzione sulla riapertura delle scuole, gli studenti sono scesi in piazza per far sentire la loro voce. Open ha raccolto le loro testimonianze

Il Coronavirus ha costretto le scuole a chiudere i battenti, a imporre in tutta Italia la didattica a distanza e, dunque, a organizzare in poche settimane una Maturità come mai era accaduto prima. Gli studenti, che Open ha raggiunto in piazza della Scala a Milano, nel corso della mobilitazione indetta dal comitato «Priorità alla scuola», si sono detti amareggiati dal trattamento ricevuto dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina (che in queste ore è alle prese con il rebus delle riaperture): «Non ci chiedono cosa ne pensiamo, ci trattano come delle comparse, rimaniamo sempre dietro le quinte». «Ci chiamano fannulloni ma nessuno si è chiesto come sono stati questi mesi di didattica a distanza, sempre chiusi a casa in spazi ristretti» aggiungono.

Le mascherine in aula

Il ritorno in aula a settembre, intanto, resta il sogno di tutti. «Siamo disposti a stare per tutto il tempo con le mascherine, noi ci teniamo alla nostra scuola» ci dice una studentessa. «Inumano stare per 5 ore con delle mascherine in una stanza chiusa» tuona, invece, un ragazzo.

Fabio Giuffrida per Open | Manifestazione a Milano

Le classi pollaio

Ma quello che fa più paura sono le classi pollaio e una didattica a distanza che esclude i più deboli: «Abbiamo avuto sia problemi di connessione, sia alunni che non disponevano di un pc». E poi c’è anche chi ha appena fatto la Maturità: «Non era come me l’aspettavo, certo. Mi è mancato l’ultimo giorno di scuola, i momenti insieme con i compagni di classe e persino l’ansia da maturità. Quasi mi dispiace» ci confessa una ragazza.

Fabio Giuffrida per Open | Tanti studenti e docenti in piazza a Milano

Una manifestazione che si è svolta da Roma a Milano, da Ragusa a Firenze. 60 piazze in tutta Italia.

Foto e video di Fabio Giuffrida per Open

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