Ultime notizie Delitto di GarlascoHackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
ATTUALITÀGoverno Conte IILucia Azzolina

Individuati 3 mila edifici scolastici dismessi per far ripartire la scuola. Azzolina: «Un’aula per tutti»

27 Giugno 2020 - 17:14 Felice Florio
An educator in one of three classes of 4-5 children each for primary school, two for kindergarten children, set up in the gym and in the playroom of Borgosesia owned by the Municipality, Borgosesia, 12 May 2020 A rightwing mayor in Piedmont has defied an education ministry ban on school openings in the coronavirus emergency by opening a school gym and play area to the young children of working parents who have no other way of taking care of their kids. Italy's schools are closed for the virus crisis until the start of the new school year in September. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO
Scuole inutilizzate, rimodulazione degli spazi interni e strutture esterne al circuito scolastico sono le tre direzioni lungo le quali il Miur cerca nuovi spazi per permettere il ripristino della didattica in presenza a 8 milioni di studenti
Google Preferred Site

Il piano per la scuola, presentato ieri dalla ministra dell’Istruzione Azzolina e dal presidente del Consiglio Conte, sta già facendo discutere visto che conti alla mano le attuali misure delle aule terrebbero fuori dalle classi circa un milione e mezzo di ragazzi. Si riuscirà a garantire un’aula per tutti gli studenti, che seguiranno le lezioni in gruppi classe ridotti?

«Le Linee guida prevedono il mantenimento del gruppo classe, tutte le studentesse e gli studenti avranno spazi per la didattica a settembre come garantito ieri dalla ministra Lucia Azzolina in conferenza stampa», dicono fonti del ministero dell’Istruzione all’Ansa.

«Abbiamo l’elenco di circa 3 mila edifici scolastici dismessi a causa del calo demografico e del dimensionamento, che possono essere ripristinati», aggiunge il Miur. Tra le soluzioni previste dal piano di Azzolina, c’è anche la rimodulazione degli spazi già utilizzati dagli istituti: «All’interno degli Istituti il rinnovo dell’arredo scolastico potrà garantire il recupero di spazio».

Il ministero, in conclusione, ribadisce che «dove necessario, saranno costruiti patti con i territori per individuare ulteriori locali fuori dal perimetro scolastico». Adesso la questione passa nelle mani degli enti locali che dovranno, in concerto con i dirigenti scolastici, individuare le migliori soluzioni per la ripresa della didattica in presenza entro il 14 settembre.

Stando alle parole di Azzolina, circa il 15% degli studenti non ha, allo stato attuale, uno spazio per seguire le lezioni in sicurezza. Calcolando il 15% di 8 milioni di iscritti previsti, si deduce che gli alunni da sistemare in aule aggiuntive saranno oltre un milione: basteranno gli istituti dismessi, la rimodulazione degli spazi interni e le strutture esterne al circuito scolastico per accoglierli?

Leggi anche: