Turismo, Bonaccini: «Investimenti e promozione del settore, gli asset dall’Europa per ripartire»

Tra i settori più colpiti dalla pandemia di Coronavirus, quello turistico vale oltre il 10% del Pil europeo. In Italia si sale al 13%

«Per la prima volta l’Unione europea si sta rendendo conto che il turismo può e deve essere un asset importante per la crescita economica sostenibile, per i prossimi anni e decenni. Ho sempre visto l’Ue trascurare troppo un settore così rilevante», così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, intervenendo nel corso di un meeting online organizzato dal Parlamento europeo in Italia, dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dalla Regione Emilia-Romagna, per analizzare le prospettive della ripartenza di un settore, quello turistico, strategico per l’economia regionale e nazionale.

«Noi dobbiamo chiedere all’Europa, se vuole avere attenzione al turismo, tre asset di finanziamento: 1) Investimenti per infrastrutture, materiali e immateriali, digitalizzazione completa. 2) Risorse per investimenti sulle strutture ricettive, che vanno migliorate anche qui da noi. 3) Risorse per la promozione turistica», ha sottolineato Bonaccini.

«Nel nuovo patto per il lavoro e per il clima, – ha proseguito – che scriveremo a fine settembre, dove indicheremo le priorità per i prossimi 10 anni, seguendo l’Agenda Onu 2030, inseriremo il turismo come uno dei tre pilastri su cui costruire una nuova economia. Qui si era passati dall’8,6 a quasi 14% di contributo al Pil regionale negli ultimi cinque anni. Adesso dovremo rimontare decine di migliaia di posti di lavoro perduti».

I numeri del turismo in Europa

Il turismo è infatti uno dei settori più colpiti dagli effetti della pandemia di Coronavirus. Nell’Unione europea il comparto vale oltre il 10% del Pil, senza contare tutto ciò che vi ruota attorno: trasporti, commercio, agroalimentare, industrie culturali, strutture ricreative e di svago, moda, edilizia, cantieristica navale. Nel complesso il settore turistico offre lavoro a 22,6 milioni di persone in Europa, pari all’11,2% dell’occupazione totale nel Continente.

Un asset importante per l’Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna ha nel turismo un asset strategico, oltre che un volano di sviluppo per il territorio regionale. Anche qui si registrano numeri importanti, come testimonia l’incidenza di oltre il 13% del settore sul Pil regionale e la sua costante crescita negli ultimi anni, con oltre 60 milioni di presenze e 14 milioni di arrivi nel 2019. Una Regione che, ha sottolineato Bonaccini, oltre alle attrazioni della sua riviera e dell’entroterra, può vantare anche un fiorente settore agroalimentare, con 44 prodotti Igp e Dop e 11 siti Unesco.

Le misure dell’Ue

In risposta alla crisi economica causata dalla pandemia, il 13 maggio la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure per sostenere la ripresa del settore turistico, aiutando le imprese, per fare in modo che l’Europa continui a essere la prima destinazione dei viaggiatori di tutto il mondo.

Il pacchetto della Commissione per il turismo e i trasporti comprende, tra le varie misure, un approccio comune per il ripristino della libera circolazione e l’eliminazione delle restrizioni alle frontiere interne dell’Ue in modo graduale e coordinato; un quadro a sostegno del graduale ripristino dei trasporti, che garantisca nel contempo la sicurezza dei passeggeri e del personale; una raccomandazione che punta a far sì che i buoni viaggio siano per i consumatori un’alternativa attraente al rimborso in denaro; criteri per la ripresa graduale e in sicurezza delle attività turistiche e per lo sviluppo di protocolli sanitari per le strutture ricettive, quali ad esempio gli alberghi.

Dopo la Commissione, è stato il Parlamento europeo a chiedere misure più forti per sostenere l’economia e la sicurezza del settore, attraverso una strategia volta alla sua modernizzazione e una maggiore apertura verso sostenibilità ambientale e innovazione. Complessivamente, in Italia, come ha ricordato il ministro Dario Franceschini in audizione alla Camera lo scorso 23 giugno, il turismo vale il 13% del Pil nazionale e il 14% dell’occupazione totale.

Leggi anche