Lo scontro tra virologi si sposta a Palazzo Chigi. Speranza smentisce il suo vice. Ma Sileri rilancia: «Non vedo perché dovremmo peggiorare» – Video

Non solo tra gli scienziati, ma anche in politica sulla seconda ondata sembra regnare il caos

Regna ancora il caos su una possibile seconda ondata di Coronavirus in autunno. Adesso a scontrarsi non sono solo i virologi, ma anche esponenti della maggioranza. Dichiarazioni contrastanti sono arrivate infatti dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal suo vice Pierpaolo Sileri che aveva escluso una seconda ondata.

«Si parla di una nuova violenta ondata del virus a settembre-ottobre, ma io non credo che così sarà: se diamo un messaggio di paura non ripartiremo, dobbiamo ripartire consapevoli che il virus c’è e bisogna conviverci. Se continuiamo a creare terrore, l’Italia non riparte», aveva detto Sileri.

A smentirlo, però, ci pensa il ministro della Salute Speranza che, intervenendo in tv ad Agorà estate, ha dichiarato che una seconda ondata è ancora possibile e, dunque, serve cautela. «La comunità scientifica non la esclude – ha spiegato- noi ci auguriamo che non ci sia, ma di fronte al rischio dobbiamo conservare le regole di cautela, utilizzare le mascherine, evitare assembramenti e lavare le mani. E poi rafforzare il Servizio sanitario nazionale, negli ultimi cinque mesi abbiamo messo più soldi che negli anni passati. Per me è solo l’inizio».

Su Rai Radio 1, il vice ministro Sileri è poi tornato sulla questione, chiedendo di non abbassare la guardia perché «il virus circola ancora». Ma si è mostrato convinto circa la sua posizione sulla seconda ondata: «Ciò che abbiamo fatto ha funzionato, continuando a farlo non vedo perché a settembre/ottobre dovremmo stare peggio di oggi. Non vedo perché dobbiamo aspettarci l’ondata violente com’era prima». E si mostra scettico circa le dichiarazioni dell’Oms che ha affermato «il peggio deve ancora arrivare». «Rimango confuso su certe dichiarazioni, dovrebbero spiegare perché», ha detto Sileri.

Foto in copertina: ANSA Video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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