Bangladesh, Cile, Perù, Brasile: il ministro Speranza firma lo stop agli ingressi in Italia da 13 Paesi

Per tutti gli altri Paesi extra Ue ed extra Shenghen resta l’obbligo di quarantena

Armenia, Baharian, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Macedonia, Moldavia, Oman, Panama, Perù, Kuwait, Repubblica Domenicana. Sono questi i Paesi ai quali, con effetto immediato, sarà precluso l’ingresso e il transito sul territorio nazionale.


L’ordinanza è appena stata firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza che ne ha dato notizia sui suoi canali social. E rientra tra le misure messe in atto per il contenimento della pandemia da Coronavirus. Per tutti gli altri paesi extra Shenghen resta l’obbligo di quarantena.

La decisione arriva in seguito agli sviluppi degli ultimi giorni che preoccupano il Governo per un possibile peggioramento della situazione epidemiologica. Dopo il numero significativo di positivi provenienti dal Bangladesh e atterrati a Roma, e i 135 rispediti a Doha senza aver toccato nemmeno terra, già ieri Speranza, in accordo con il ministro degli Esteri Di Maio, aveva fatto sapere di aver sospeso per una settimana i voli – anche i non diretti – che arrivano dal Bangladesh.

Ancora oggi, un viaggiatore bengalese di 53anni è stato fermato dalla Polfer di Roma alla stazione Termini dopo aver trascorso cinque giorni in giro per Rimini, nonostante si trovasse in isolamento fiduciario perché positivo al Covid-19.

Ora il ministro ha inasprito ancora di più la misura, vietando il passaggio e il soggiorno in Italia per 13 Paesi. Per tutti gli altri Paesi extra Ue ed extra Shenghen resta l’obbligo di quarantena. «L’epidemia a livello globale è nella fase più acuta. Non possiamo vanificare i nostri sacrifici fatti negli ultimi mesi», ha scritto Speranza su Facebook.

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