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La bufala sulle pensioni di Giorgio Napolitano: un evergreen della propaganda politica anche nel 2020

Oggi a Napolitano, domani a chi toccherà? Se vogliamo risolvere un problema non bisogna inventarne altri

Ci segnalano un post Facebook che riporta la foto dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la scritta «Fine mese prende 96mila di pensione e’ qui la gente non puo fare la spesa», errori di scrittura inclusi.

Non è la prima volta che l’ex presidente viene tirato in ballo attraverso meme o post social riguardanti la sua pensione. Basta vedere questo tweet del 2015 di Fabiana Dadone, attuale ministra per la Pubblica amministrazione, in cui parlava di un compenso mensile di 50.000 euro:

Ecco una delle immagini che circolava con i 50.000 euro al mese:

Non solo, circolavano altre cifre come i famosi 880.000 euro l’anno (fate i conti al mese), una bufala diffusa da un sito bufalaro e già trattata dai colleghi di Butac nel 2018. Nel 2019, come possiamo vedere da questo post Facebook, circolava ancora:

Veniamo ora a un comunicato della presidenza della Repubblica del 16 aprile 2014 in risposta al deputato Brunetta:

Gli interrogativi e le ipotesi che una pubblicazione vicina all’on. Brunetta ha sollevato a proposito dell’emolumento percepito dal Presidente della Repubblica hanno già in precedenti occasioni ricevuto chiara risposta. Non c’è nulla su cui elucubrare. L’indennità del Presidente Napolitano è di 239.181 euro all’anno. Lordi e non netti, soggetti a tutte le imposizioni sul reddito: Irpef e addizionali regionali, provinciali e comunali. Inoltre il Presidente Napolitano non percepisce alcun vitalizio o trattamento pensionistico da tempo maturato per le attività di deputato in dieci legislature. Roma, 16 aprile 2014

Arriviamo al 15 gennaio 2015 quando in un articolo de Il Fatto Quotidiano, dal titolo «Napolitano, pensione dorata: chauffeur, maggiordomo. E ufficio da 100 mq», si parla di 15.000 euro al mese, che essendo pignoli non è propriamente una «pensione» ma il compenso in quanto senatore a vita:

Lasciato il Quirinale, Napolitano assumerà infatti le vesti di senatore a vita, carica che ha già ricoperto per pochi mesi dal 23 settembre 2005, quando fu nominato dal suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi, fino alla sua elezione al Colle il 15 maggio 2006.

[…]

Un “buen retiro” dorato che, allo stipendio dovuto ai comuni senatori eletti, circa 15mila euro mensili netti, tra indennità, rimborsi e ammennicoli vari, sommerà anche una lunga serie di benefit a carico del bilancio della presidenza della Repubblica.

Veniamo ora all’ultimo dato a disposizione, la dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale del 2019 fornita dallo stesso senatore Napolitano al Parlamento italiano sulla quale troviamo un reddito imponibile di 121.259 euro:

Detto questo, risulta difficile che percepisca una pensione pari a 96mila euro al mese come si sostiene nel meme diffuso nel 2020, e non solo.

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