«Mani in alto, per favore non spararmi»: la ninna nanna della mamme di Black Lives Matter

Nel 53esimo giorno di proteste nell’Oregon dopo la morte di George Floyd, hanno marciato le mamme del movimento

Il movimento “Black Lives Matter” si è mosso la mattina del 19 luglio – 53esimo giorno di protesta nell’Oregon – fino al parco di fronte al tribunale federale di Portland. Tra i manifestanti artisti, cuochi, ma soprattutto mamme. Proprio loro si sono abbracciate, mettendo l’una il braccio sotto a quello dell’altra e hanno urlato «Black lives matter!» alla domanda «Whose lives matter?». Poi hanno alzato le braccia, intonando una ninna nanna «mani in alto, per favore non spararmi». Un gesto simbolico per opporsi alla brutalità delle forze dell’ordine da parte di un movimento che non si è mai fermato dopo la morte di George Floyd.

Video in copertina: Carlotta Megali

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