Zaki resta in carcere altri 45 giorni, Zingaretti: «Detenzione illegale: il governo si rivolga all’Ue»

Il ragazzo era stato presente ieri, per la prima volta dal 7 marzo scorso, in udienza

Ancora in carcere, per altri 45 giorni: l’incubo, per Patrick George Zaki continua. È questo l’esito dell’udienza che era attesa per oggi al Cairo, in Egitto: la custodia cautelare dello studente egiziano dell’Università di Bologna da oltre cinque mesi è in carcere in Egitto per propaganda sovversiva, è stata rinnovata di altri 45 giorni.

«La decisione dell’Egitto di prolungare il carcere per Patrick Zaki di altri 45 giorni è una violazione dei diritti umani», tuona su Twitter il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti. «Chiedo al Governo di attivarsi con l’Unione Europea per porre fine con ogni mezzo a questa detenzione illegale».

A dare notizia del rinnovo della custodia cautelare è l’Ansa, che cita come fonte una legale di Zaki al Cairo, Hoda Nasrallah. «Avevamo sperato di poter festeggiare la sua scarcerazione, ma così non è stato. Non smettiamo di lottare #FreePatrickZaki», twitta Amnesty International Italia.

Ieri, per la prima volta dal 7 marzo, il 27enne attualmente detenuto nel carcere di Tora, ha partecipato all’udienza davanti al Tribunale penale che lo avrebbe giudicato: gli è stato permesso di comparire davanti ai giudici alla presenza dei suoi avvocati. «Ieri era stata una sorpresa, oggi è una pessima sorpresa», scrive su Twitter il portavoce di Amnesty Italia, Riccardo Noury. «Ora purtroppo dobbiamo smettere di incrociare le dita e riprendere a chiedere la sua scarcerazione».

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