Attilio Fontana, la multa dell’anticorruzione quando era sindaco di Varese: non dichiarò il suo patrimonio (compresi i conti in Svizzera)

Nonostante i solleciti, il governatore lombardo nel 2016 decise di non presentare la dichiarazione sul suo stato patrimoniale, nascondendo di fatto lo scudo fiscale. E così venne multato di 1.000 euro

Attilio Fontana finisce nella bufera non solo per l’inchiesta camici ma anche per i 5 milioni e 300mila euro in due trust creati alle Bahamas nel 2005. Un’eredità della madre di 92 anni (di professione dentista), dice lui. Ma ai pm inizia a sorgere qualche dubbio. Intanto – come scrive il Corriere – il governatore della Lombardia sullo scudo fiscale avrebbe sempre taciuto: nel 2017 è stato sanzionato dall’Anac per aver omesso nel 2016, da ex sindaco di Varese, lo stato patrimoniale nel quale sarebbero stati rilevati i 5 milioni di scudo fiscale in Svizzera risalenti all’anno prima.

Sanzioni amministrative – è bene ricordarlo – che sono pubbliche soltanto nel dispositivo e non nel contenuto delle motivazioni e che vengono pubblicate nella sezione “amministrazione trasparente” dei siti istituzionali. In questo caso in quello del comune di Varese, in cui Fontana è stato sindaco (dal 2006 al 2016). Sezione – rileva il Corriere – «curiosamente modificata proprio ieri rispetto al precedente ultimo ritocco».

Cosa è successo

Fontana, dunque, avrebbe dovuto depositare anche per il 2016 la dichiarazione sul suo stato patrimoniale, relativa al 2015, e dunque avrebbe dovuto indicare di essersi avvalso dello scudo fiscale. Quella dichiarazione, però, non è mai arrivata, come ha fatto notare, a fine 2016, il responsabile anticorruzione del Comune scrivendo all’Anac. Nonostante i solleciti, dunque, Fontana non l’avrebbe mai presentata.

A quel punto la dirigente dell’Ufficio vigilanza sugli obblighi di trasparenza, all’interno di Anac, si è vista costretta a sanzionarlo di 1.000 euro. Nel 2018, invece, sul sito della Regione – quando Fontana era ormai diventato governatore della Lombardia – riappare il suo stato patrimoniale relativo al 2017. E lì c’è tutto, anche i 5 milioni, senza ovviamente l’indicazione della voluntary disclosure del 2015 (poiché non dovuta).

Foto in copertina di repertorio: ANSA/Mourad Balti Touati

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