Autostrade, Paragone punge Di Maio: «Giggino, con la storia della revoca ai Benetton com’è andata a finire?»

Paragone si conferma una spina nel fianco del Movimento. Da quando è stato espulso non perde occasione per cercare di mettere in difficoltà i big del suo ex partito

Nel giorno del secondo anniversario dal crollo del ponte Morandi, in cui persero la vita 43 persone, si riaccende lo scontro politico sulla revoca della concessione ad Autostrade per l’Italia. A provocare il ministro Luigi Di Maio – all’epoca della tragedia vicepremier del governo Conte I – è Gianluigi Paragone, ex M5S, ora senatore del Gruppo misto.

Paragone, profittando di un post Facebook in cui Di Maio ricorda le 43 vittime del crollo, torna a pungere il ministro degli Esteri sulla revoca della concessione: «Giggino, ma poi, con la storia della revoca ai Benetton, com’è andata a finire?».

Lo stesso Di Maio questa mattina ha dichiarato che perché giustizia sia fatta la famiglia Benetton dovrà uscire completamente da Autostrade cosa che, però, non dovrebbe avvenire nell’immediato.

Paragone si conferma dunque una spina nel fianco del Movimento. Da quando è stato espulso – se non prima – non perde occasione per cercare di mettere in difficoltà i big del suo ex partito. Per ora non è prevista alcuna revoca della concessione ad Autostrade. L’ultimo accordo raggiunto un mese fa prevede l’uscita graduale di Atlantia da Aspi, la controllata dalla holding della famiglia Benetton.

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