Barack Obama: «Nessuna speranza che il vaccino arrivi entro le elezioni di novembre»

La cosa che più lo preoccupa da qui a novembre «è la necessità di fare tutto quello che è umanamente possibile per assicurare che tutti coloro che vogliono un cambio nell’amministrazione possano farlo ai seggi, che sia di persona o via posta»

«Non c’è possibilità che venga sviluppato e distribuito un vaccino per il Covid da qui alle elezioni». Ne è certo l’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che sottolinea che la cosa che più lo preoccupa da qui a novembre «è la necessità di fare tutto quello che è umanamente possibile per assicurare che tutti coloro che vogliono un cambio nell’amministrazione possano farlo ai seggi, che sia di persona o via posta».

E a proposito di voto e servizio postale: «Tutti dipendono dal USPS», le poste americane, dice Obama. «Gli anziani per la pensione, i veterani per le ricette mediche, le piccole imprese per cercare di tenere le loro porte aperta. Le poste non possono essere un danno collaterale per un’amministrazione più preoccupata dal sopprimere il voto che dal sopprimere il virus», twitta riferendosi al suo successore, Donald Trump, che è contrario al voto via posta e vuole sottrarre fondi alle poste americane.

In copertina EPA/ALYSSA POINTER | L’ex presidente Usa Barack Obama ad Atlanta, Georgia, USA, 30 luglio 2020.

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