Immigrazione, Lamorgese: «In forte crescita per via degli sbarchi autonomi». E sulla criminalità: «In calo del -18,2% grazie al lockdown»

L’incremento relativo all’immigrazione è del +148,7%. Quanto ai reati, per via del lockdown sono diminuiti gli omicidi, le rapine, i furti e le truffe

In occasione della conferenza stampa di Ferragosto della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese sono stati diffusi i dati relativi al fenomeno dell’immigrazione. La titolare del Viminale ha spiegato che nell’ultimo anno gli sbarchi hanno subìto una forte crescita: 21.618 tra il primo agosto 2019 e il 31 luglio 2020 contro gli 8.691 del periodo primo agosto 2018 – 31 luglio 2019, per un incremento del +148,7%.

I minori non accompagnati sbarcati sono stati 2.886 (+157,9%). La maggioranza dei migranti è arrivata con sbarchi autonomi (16.347), mentre i profughi soccorsi in area sar italiana sono stati 5.271 (4.066 recuperati da navi ong). Tunisia (8.984) e Libia (8.746) i principali Paesi di partenza. Tunisini (34,3%) e bengalesi (11,9%) i più numerosi tra gli sbarcati.

I numeri della criminalità

Per quanto riguarda la criminalità, il Viminale ha fatto presente che in un anno c’è stato un calo dei delitti del 18,2%: dai 2.338.073 del periodo 1 agosto 2018 – 31 luglio 2019 ai 1.912.344 registrati dall’1 agosto 2019 al 31 luglio di quest’anno. Il maggiore contribuito lo ha certamente dato la pandemia da Coronavirus: il lockdown ha infatti messo un freno alle attività illegali.

Il decremento ha riguardato quasi tutte le tipologie di delitto: dagli omicidi (-16,8%) alle rapine (-21,1%), dai furti (-26,6%) alle truffe (-11,3%). In controtendenza i reati informatici (+20%), gli unici a poter essere portati a termine da casa. Il Viminale ha evidenziato anche che il 70% dei 149 omicidi commessi in ambito familiare ha avuto donne come vittime; una quota salita al 75,9% durante il periodo di lockdown.

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