Coronavirus, Bassetti: «Stiamo esagerando con gli allarmismi, non c’è emergenza ospedaliera»

Il direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova invita a tornare «a una vita normale, in sicurezza – e aggiunge – un altro lockdown non servirebbe»

Negli ultimi due giorni, i nuovi contagi sono raddoppiati: dai 403 casi individuati il 18 agosto, si è passati agli 805 di ieri. Ma la pandemia del Coronavirus sembra non preoccupare Matteo Bassetti che, ai microfoni di Omnibus su La7, sostiene che in Italia si sta «esagerando con gli allarmismi». Il direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova invita a «guardare i numeri con senso medico prima che critico».

«Abbiamo circa 16.000 contagiati attivi in questo momento, circa 800 persone con sintomi e 60 in terapia intensiva. Mi pare evidente che rispetto a marzo e aprile, quando i numeri erano all’opposto e la grande maggioranza dei contagiati erano sintomatici e in ospedale, la situazione si sia rovesciata – dice -. Siamo di fronte ad un grandissimo numero di soggetti asintomatici che devono essere tenuti sotto osservazione e in quarantena, ma non rappresentano un’emergenza sanitaria a livello ospedaliero».

Poi il medico invita a prendere esempio dalla Francia, almeno dal punto di vista comunicativo: «Il presidente francese Macron ha detto una cosa saggia: il rischio zero non esiste, bisogna imparare a convivere con il virus. Convivere significa tornare a una vita normale, in sicurezza. Mi piacerebbe che questi messaggi arrivassero anche dal nostro Paese, sono quelli che la comunità scientifica sta cercando di condividere. Non possiamo permetterci un altro lockdown, non credo nemmeno servirebbe», conclude.

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