Il saluto romano di Armine Harutyunyan? Fascista? Dal bodyshaming alla foto fake contro la modella Gucci

Una foto, pubblicata sul profilo Instagram della modella, modificata ad arte per farla passare per fascista

Armine Harutyunyan, la giovane modella armena scelta da Gucci e vittima di bodyshaming, è stata recentemente associata al fascismo. Il motivo? Una foto, pubblicata sul proprio profilo Instagram, in cui posa con un evidente saluto romano. La scena ritratta riporta l’Altare della Patria a Roma, associata al fascismo, ma circola un «fotomontaggio bufala».

Un esempio dell’associazione diffusa sui social. L’utente @nicmax25 scrive «La camerata Armine Harutyunyan è la nuova modella di #Gucci.» e poi conferma convinto: «La foto è inequivocabile»

Nello sfondo il Vittoriano, noto come Altare della Patria ma originariamente Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II, che viene associato al fascismo nonostante la prima pietra venne posata nel 1885 e due anni dopo la nascita di Benito Mussolini (29 luglio 1883). Armine Harutyunyan, e risulta evidente, non compie il gesto di fronte a tale monumento per fare il noto saluto fascista.

Vediamo la foto diffusa dall’utente @nicmax25 su Twitter:

L’inganno è facilmente riscontrabile facendo un confronto con la foto originale pubblicata su Instagram dalla stessa modella (la linea rossa delimita la foto diffusa sui social, più piccola):

Nella foto pubblicata sui social, in effetti, ci sono i segni di un ritocco fotografico effettuato, in maniera molto scarsa, attraverso un programma tipo Photoshop. Ecco un altro confronto dove l’opera di manipolazione risulta evidente nei luoghi dove troviamo la lettera «e» e la lettera «a».

Nella foto pubblicata su Instagram risultano evidenti due elementi fondamentali per ricostruire le sue intenzioni: la scritta «CESARE» nella foto stessa e il testo del post: «Ave sunstroke 2019/summer». Insomma, un innocuo «Ave Cesare», nonostante abbia completamente sbagliato il luogo dove posare perché non si tratta nemmeno di un monumento dell’antica Roma.

C’è chi, per difendere la modella, ha pensato che ci fosse stato un problema di prospettive dimostrata da una seconda foto presente nel post Instagram, ma risulta infondato: se fosse stata una questione prospettica anche la modella si sarebbe trovata in ben altra posizione.

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