Coronavirus, Silvio Berlusconi ricoverato. Zangrillo: «Non è in terapia intensiva, solo un blando coinvolgimento polmonare» – Il bollettino

Come ha ricostruito il primario del San Raffaele, l’ex premier è tenuto sotto osservazione perché è un soggetto a rischio per età. Non è in terapia intensiva

Il medico di Silvio Berlusconi, Alberto Zangrillo, ha fatto il punto sulle condizioni di salute del leader di Forza Italia, precisando che l’ex premier non è in terapia intensiva: «Il paziente non è intubato, respira spontaneamente. Il suo ricovero è stato ritenuto necessario perchè soggetto è a rischio per l’età e le patologie precedenti, ma siamo in regime di ricovero con una situazione clinica tranquilla e confortante». «Il regime di ricovero è normale – ha spiegato Zangrillo -. Si trova in una camera che risponde ai requisiti richiesti dalle leggi regionali in merito alla tutela di terzi e del paziente». E conclude: «Sono ottimista per i prossimi giorni».


Lo specialista ha precisato che il tampone a cui è stato sottoposto il 2 settembre con il quale è stata riscontrata la positività al Coronvirus era programmato: «Abbiamo rilevato una positività in un soggetto che ho definitio asintomatico. Nel volgere di qualche ora, nella giornata di ieri, in una situazione di assoluta tranquillità, ho ritenuto di fare una visita e nell’ambito di questa visita ho rilevato un blando coinvolgimento polmonare». Nello stesso punto stampa Zangrillo ha poi fatto un’importante ammissione: «Non nego di avere usato un tono forte e stonato quando il 21 maggio dissi che il virus era clinicamente morto».

ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

Dagli esami effettuati a Silvio Berlusconi è stata riscontrata una polmonite bilaterale allo stato precoce. Sarebbe questa, a quanto si apprende da fonti sanitarie, la diagnosi emersa dalla tac a cui è stato sottoposto il Cavaliere e che ha portato ad un suo ricovero precauzionale. Secondo quanto riportato dal Corriere, che cita fonti politiche di Forza Italia, a insistere perché Berlusconi rimanesse in ospedale e non tornasse a casa è stato il dottor Alberto Zangrillo, medico curante dell’ex premier.

Berlusconi è stato ricoverato attorno alla mezzanotte di ieri. A quanto si apprende, il leader di Forza Italia presentava sintomi legati al Coronavirus che richiedevano accertamenti. In isolamento domiciliare ad Arcore da mercoledì dopo essere risultato positivo alla Covid-19, il leader di Forza Italia ieri nel tardo pomeriggio era intervenuto telefonicamente a un convegno del partito a Genova spiegando di stare «abbastanza bene», di non avere più febbre e dolori.

L’arrivo di Berlusconi accompagnato dalla scorta

Qualche ora più tardi, però, è stato deciso il ricovero al San Raffaele. Berlusconi è stato accompagnato in macchina della sua scorta: è apparso stare abbastanza bene, camminava senza fatica. L’ex premier si trova in una stanza isolata del settore Diamante dell’ospedale, che è lo stesso dove è stato ricoverato anche in altre occasioni.

In una nota, lo staff di Berlusconi ha invitato a evitare allarmismi: «Pur comprendendo le legittime ragioni della stampa, si invita ad avere rispetto della privacy del presidente anche per evitare notizie avventate, imprecise e allarmistiche», si legge. «Tutte le notizie relative alla salute del presidente saranno diffuse attraverso comunicazioni ufficiali nel doveroso aggiornamento dovuto ai media dal Prof Zangrillo a partire dalle ore 16. Ogni altra ricostruzione e ogni altro dettaglio letto in queste ore (che ci auguriamo non leggere più) relativo alla clinica e al decorso è da intendersi arbitrario, non confermato».

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