Coronavirus, a Parigi il 17% dei tamponi è positivo. I medici: «È un dato mai raggiunto prima»

Nella capitale francese superate più volte tutte le soglie d’allarme. Preoccupa il passaggio generazionale del virus: «Percentuale di casi positivi in aumento tra gli anziani»

Cresce l’allarme in Francia per la recrudescenza dell’epidemia. Dopo le cifre record di contagi giornalieri – superata ampiamente la soglia dei 20mila – è un altro dato a preoccupare le autorità sanitarie del Paese: il 17% dei test effettuati nella regione di Parigi è risultato positivo al Coronavirus. Aurélien Rousseau, direttore dell’Agenzia regionale di salute dell’Île-de-France, ha sottolineato che si tratta di una soglia «mai raggiunta prima».


Ai microfoni di RMC-BFM-TV ha poi ribadito che, nelle ultime 24 ore, «a Parigi, tra le persone che hanno tra i 20 e i 30 anni, abbiamo oltre 800 casi positivi su 100mila, la soglia d’allerta è cinquanta – ha aggiunto -. Soprattutto, da tre giorni, ed è questo l’allarme che lanciamo, queste cifre aumentano molto rapidamente tra gli anziani. Questo significa che c’è passaggio tra le generazioni ed è questa la nostra maggiore preoccupazione».

L’appello del primo ministro Castex

Nella capitale francese, oggi, sono 473 i pazienti affetti da Covid-19 finiti in rianimazione. Il premier Jean Castex, a proposito dell’aumento dei contagi, ha chiesto ai cittadini di «non mollare», annunciando poi il rilascio di una nuova versione di StopCovid, la versione francese dell’app Immuni. «I francesi – ha aggiunto Castex – hanno considerato un po’ troppo presto che questo virus era scomparso. La realtà – ha concluso – è che la seconda ondata è qui tra noi, ma un lockdown generalizzato va evitato con tutti i mezzi». Con gli indicatori in netto peggioramento quotidiano, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un discorso alla nazione per mercoledì 14 ottobre alle 20. Si tratta del quinto intervento di Macron dall’inizio della pandemia.

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