L’Istituto superiore di sanità rivela che l’indice di contagiosità è oltre l’1,7. Ora il lockdown è molto più vicino

Il lockdown è previsto in uno degli scenari dettagliati in un rapporto dell’Iss in cui l’Indice di trasmissibilità (Rt) supera la soglia di 1,5 per varie settimane

Con i casi di Coronavirus in rapido aumento e il tracciamento dei contatti sempre più difficile da effettuare, l’Italia si sta avvicinando velocemente al lockdown. A dirlo è l’Istituto superiore di sanità (Iss), che nel suo ultimo monitoraggio spiega come in alcune regioni italiane la velocità di trasmissione sia già compatibile con il cosiddetto “Scenario 4“, previsto nel documento Prevenzione e risposta a COVID-19 redatto sempre dall’Iss.


Il dato fondamentale è l’indice di trasmissibilità (Rt). Nel periodo che va dall’8 al 21 ottobre, l’Rt calcolato sui casi sintomatici sarebbe pari a 1,7, quindi oltre la soglia dell’1,5 registrata la settimana scorsa. In generale, si riscontrano Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni e Province italiane.

Insomma, in alcune regioni la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4 con rischio di tenuta dei servizi sanitari nel breve periodo e «di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni e Province». Se questo andamento dovesse persistere dunque, scatterebbero le misure di contenimento «molto aggressive» previste nello scenario 4 che vanno dalla chiusura delle scuole all’istituzione di nuove zone rosse nel Paese. Insomma, un nuovo lockdown.

Le regioni ad alto rischio

Sarebbero 11 le regioni classificate ad alto rischio di una trasmissione non controllata del virus: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e il Veneto. Delle 11, 5 sono considerate ad alto rischio a titolo precauzionale – visto che i dati al momento non sono considerati attendibili – mentre altre 8 regioni e province autonome sono classificate come a rischio moderato.

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