Nuovo Dpcm, ecco i negozi e le attività che restano aperti anche nelle zone rosse

Restano aperti barbieri e parrucchieri, ma anche edicole, librerie e tabaccai

Zona rossa, zona arancione e zona gialla. È questa la divisione che investirà l’Italia con l’emanazione dell’ordinanza del ministero della Salute che oggi andrà a “integrare” l’ultimo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella notte. E torna anche l’autocertificazione per il coprifuoco in tutta Italia. Gli esercizi commerciali che resteranno comunque aperti nelle “zone rosse” (ovvero in quelle aree che il Dpcm definisce di “scenario di tipo 4” dove il lockdown sarà quasi totale) vanno dagli alimentari al giardinaggio, dalle librerie ai tabaccai, dalle stazioni di benzina ai negozi di biancheria o di abbigliamento per bambini e neonati passando per edicole e farmacie. Chiudono tutte le attività non necessarie ma a restare aperti, come da allegato 23 al Dpcm e al contrario di quanto si era detto a un certo punto, saranno anche – in queste zone – barbieri e parrucchieri.


Commercio al dettaglio 

L’elenco dei negozi aperti prevede:

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati 
  • Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati 
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio 
  • Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati
  • Commercio al dettaglio di biancheria personale
  • Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
  • Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
  • Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati 
  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti 
  • Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia 
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
  • Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande oltre a ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono 
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici 

Servizi per la persona 

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia 
  • Attività delle lavanderie industriali 
  • Altre lavanderie, tintorie 
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse
  • Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere

Le reazioni

Arrabbiati e delusi sono i commercianti di corso Buenos Aires a Milano: regna l’incertezza ma si preparano a chiudere nell’ipotesi in cui – come sembra – in Lombardia e a Milano, falcidiati dall’avanzata dei contagi di Coronavirus, verrà la dichiarata zona rossa con il nuovo decreto del governo e l’ordinanza del ministro Roberto Speranza.

«La cosa più grave è che ancora adesso non sappiamo se dovremo chiudere», racconta Ilaria all’Ansa. Ha un negozio di fiori nella via dello shopping milanese. «Io mi sono organizzata con i fiori e se dovremo chiudere domani dovrò buttare via un sacco di cose. Per noi questa chiusura ennesima è un grande perdita perché lavoriamo molto soprattutto in vista del Natale, speriamo così almeno di salvare le feste. Farci chiudere adesso significa farci chiudere per sempre. Moriamo tutti, ma non di Covid». «Qui si vive nell’incertezza ogni giorno, un’attività non può andare avanti così, ancora non so se dobbiamo chiudere», aggiunge il titolare di una trattoria romana. «Tra chi lavora c’è tanta rabbia».

«Ringraziamo il Governo per aver tenuto conto dei nostri appelli, consentendo l’apertura delle librerie anche nelle zone rosse, e in particolare il ministro Dario Franceschini sempre attento alle esigenze del mondo del libro», commentano invece con tutt’altro tono il presidente dei librai -Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini e il presidente dell’Associazione Italiana Editori-Aie, Ricardo Franco Levi. «I libri sono beni essenziali e, soprattutto in un momento come questo, aiutano gli italiani a superare la solitudine e le difficoltà legate alle limitazioni della libera circolazione e della socialità».

In copertina ANSA/Luca Zennaro | La serranda di un negozio chiusa, Genova, 12 Marzo 2020.

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