Report dell’Iss, i numeri dietro le ultime chiusure. Il caso irrisolto della Campania: seconda per contagi dopo la Lombardia – I documenti

Dal 19 ottobre al 1 novembre sono più di 300mila i nuovi casi diagnosticati. Il report ribadisce il «rapido peggioramento sull’intero territorio nazionale»

È stato diffuso solo oggi 11 novembre il report datato 7 novembre dell’Istituto superiore della sanità sui contagi di Covid 19 in Italia. Il monitoraggio parla di un «rapido peggioramento sull’intero territorio nazionale» che, soprattutto, «si riflette in un carico di lavoro non più sostenibile sui servizi sanitari territoriali». Dal 19 ottobre al 1 novembre sono stati diagnosticati 315.527, 10.265 casi si in operatori sanitari. Un quadro che l’Iss tiene a sottolineare come «sottostimato», considerati «i forti ritardi nella notifica dei casi individuali» riscontrati da parte dei dipartimenti di prevenzione dichiarati in «forte pressione».


La Campania seconda per contagi notificati

La maggior parte dei casi riportati dal monitoraggio sono stati notificati in prima battuta dalla regione Lombardia (88.690). Subito in seconda dalla regione Campania con 36.652, una posizione piuttosto significativa rispetto alle polemiche ancora in corso sulla classificazione della Regione all’interno dell’attuale fascia gialla e non tra le zone considerate invece più a rischio. A seguire ci sono Piemonte con 30.437, Veneto con 26.176 e infine Lazio, 24.936.

Dal report dell’Istituto superiore di sanità

Scende l’età mediana

L’età mediana dei casi confermati di infezione da SARS-CoV-2 segnalati dall’inizio dell’epidemia continua a diminuire e questa settimana scende a 49 anni. Il report segnala come a partire dalla fine di aprile ad oggi ci sia stato un chiaro trend in diminuzione con l’età mediana: passato da oltre 60 anni nei primi due mesi dell’epidemia a circa 30 anni nella settimana centrale di agosto per poi risalire lentamente fino a 49 anni nell’ultima settimana.

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