Trump spaccia la normale raccolta delle schede per una nuova prova di brogli col voto postale – Il video

Il presidente ha postato su Twitter un video già oggetto di debunking una settimana fa. Nessuna irregolarità: mostra semplicemente le operazioni di svuotamento delle urne in un quartiere di Los Angeles

Donald Trump non ha ancora concesso la vittoria a Joe Biden. Piuttosto ha preferito spacciare un video che mostra le normali operazioni di raccolta delle schede elettorali come se fosse una nuova “prova” di brogli col voto postale. Tutto è accaduto – come sempre – su Twitter, dove ieri sera il presidente degli Stati Uniti ha postato un filmato che era già stato oggetto di fact-cheking da parte dell’agenzia di stampa Reuters e altre testate giornalistiche.


Nel video, pubblicato per la prima volta il 4 novembre, il giorno dopo l’Election Day, si sente una donna fare una serie di domande a due persone che stanno raccogliendo i voti postali da una drop box, ovvero da un’urna elettorale a Reseda, quartiere della San Fernando Valley di Los Angeles, in California. La donna chiede come mai, visto che la California è già stata assegnata a Joe Biden.

Il “mistero” è presto svelato, e i presunti brogli smascherati, dalla stessa contea di Los Angeles, che il 5 novembre spiega su Twitter: «Non esistono schede che non vengano raccolte. Le drop box sono state chiuse e sigillate alle ore 20.00 la notte delle elezioni e le schede ritirate il ​​giorno successivo. Si tratta di schede elettorali valide che verranno elaborate e conteggiate durante lo scrutinio post-elettorale, proprio come le schede ricevute con un timbro postale valido e tempestivo». La cosa incredibile è che a distanza di una settimana Trump abbia riproposto il video senza curarsi del debunking già effettuato. Delle due l’una: o il presidente è molto disinformato, o sta davvero giocando sporco con la sua propaganda.

Video: Twitter / @realDonaldTrump

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