Coronavirus, Rezza: «Rt da 1,7 a 1,4. Ma aumentano i casi e i ricoveri. Giustificate nuove restrizioni»

Secondo il direttore del dipartimento di Prevenzione del ministero della Salute è ragionevole aspettarsi nuove misure anti-Covid «soprattutto nelle regioni che sono a rischio più elevato»

Aumentano i casi di Coronavirus in Italia – oggi sono 40.902, circa 3 mila in più rispetto a ieri – ma diminuisce l’indice di trasmissibilità Rt. A dirlo è Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di Prevenzione del ministero della Salute, secondo cui l’Rt sarebbe diminuito da 1,7 a 1,4, «ma si trova comunque al di sopra di 1 – aggiunge – e questo rappresenta solo un primo segnale di una diminuzione della trasmissione che potrebbe essere attribuita ai provvedimenti che sono stati sinora presi». A preoccupare Rezza è soprattutto l’aumento nei ricoveri ospedalieri e in terapia intensiva, oggi rispettivamente +1.041 e +60, sufficientemente importanti da giustificare «ulteriori misuri restrittive che devono essere prese soprattutto nelle regioni che sono a rischio più elevato e naturalmente induce la popolazione a comportamenti prudenti».


ANSA/ANGELO CARCONI | Gianni Rezza in conferenza stampa 10 novembre 2020

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