Il tweet sessista dell’editore Laterza: «Non conosco scrittrici contemporanee maestre di stile». Poi le scuse

di Redazione

Il post ha scaturito reazioni indignate da parte degli utenti. «Lavoro con le parole e le ho usate male», ha poi ammesso il diretto interessato

Un inciampo sessista da parte di chi le parole, per sua stessa ammissione, dovrebbe saperle usare e dosare. Il protagonista è l’editore Alessandro Laterza, che su Twitter s’è lasciato andare a un’analisi ben poco lusinghiera nei confronti delle scrittrici contemporanee italiane. «Essere scrittori è altro dal saper scrivere bene», ha twittato Laterza, «è avere uno “stile”, un proprio uso del lessico, sintassi, figure retoriche, ecc.. Trama, personaggi, soggetto sono marginali. Cerco lumi sulle scrittrici italiane contemporanee. Per mia lacuna mi fermo a Ginzburg e Morante. Grazie».


Il tweet dell’editore ha scaturito immediatamente un fiume di reazioni. «Come è possibile che un editore si fermi a due soli nomi?», recita una risposta, a cui Laterza replica perseverando: «Ci sono state e ci sono tante ottime autrici romanzi, spesso di successo. Mi fermo a Ginzburg e Morante (ma aggiungo la Ortese) solo riferendomi a maestre di stile letterario. Ce ne sono altre?. Basta dirci nome e titolo».

Un invito raccolto dagli utenti, che hanno iniziato a snocciolare i nomi di scrittrici di successo, da Silvia Ballestra a Dacia Maraini, da Rossana Campo a Simonetta Agnello Hornby e Michela Murgia, alcune delle quali – come quest’ultima – sarebbero pure nel catalogo Laterza. L’editore si è poi scusato: «Lavoro con le parole e le ho usate male», ha ammesso. «Il mio tweet di ieri è inadeguato sia nella forma che nel contenuto. Me ne scuso molto con tutti».

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