Veneto, 95 decessi in 24 ore. Nuova ordinanza di Zaia: da domani stretta sugli assembramenti nei negozi

di Redazione

Il governatore: «La curva sta raggiungendo l’apice, ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia»

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha presentato la nuova ordinanza anti-Coronavirus in vigore nella regione da domani fino al 4 dicembre. Le novità principali riguardano il tema degli assembramenti, con una stretta sulle presenze nei negozi al dettaglio. In tutti gli esercizi fino a 40 mq di superficie, potrà essere presente un solo cliente alla volta; fino a 250 mq, un cliente ogni 20 mq; sopra i 250 mq, uno ogni 30. In coda bisognerà rispettare il distanziamento di almeno un metro e il gestore sarà responsabile dei controlli. Dovrà inoltre indicare il numero massimo delle presenze consentite, con un cartello o con strumenti elettronici per contare gli accessi.


Per quanto riguarda i dati sull’andamento dell’epidemia, Zaia ha spiegato che in Veneto le persone attualmente positive sono 127.416 (+2.194 nelle ultime 24 ore), di cui 38.412 in autoisolamento (+492). I pazienti ricoverati in area non critica sono 2.452 (+57), quelli in terapia intensiva 320 (+14). I decessi totali sono 3.353 (+95 nelle ultime 24 ore). «La curva sta raggiungendo l’apice, ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia», ha detto ancora il governatore, «distanziamento sociale, evitare assembramenti, non fare raggruppamenti all’aperto e adottare accorgimenti rispetto alle attività commerciali. Andiamo il meno possibile a fare la spesa, ad esempio, e portiamo sempre la mascherina anche dopo aver consumato nei bar».

E a proposito di bar e ristoranti, i gestori dovranno assicurare che i menù siano su supporto digitale o con usa e getta cartaceo. Non è permessa nessuna forma di buffet, bisognerà rispettare la distanza minima di un metro tra i clienti e presso ciascun tavolo non potranno esserci più di quattro persone non conviventi. La mascherina va usata in ogni spostamento all’interno del locale. Il liquido igienizzante va posto all’entrata, ai tavoli e nei bagni. «Repetita iuvant», ha commentato Zaia, «perché abbiamo capito che qualcuno non aveva capito».

Video: Facebook / Luca Zaia

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