«Tangenti in cambio della grazia di Trump»: l’indagine del dipartimento di Giustizia scuote la Casa Bianca

Il presidente su Twitter parla di fake news, ma la Cnn pubblica il contenuto dei documenti giudiziari. Nei mesi scorsi sequestrati oltre 50 tra pc, tablet e cellulari

Tangenti a «personalità della Casa Bianca» in cambio di una grazia presidenziale da parte di Donald Trump. Secondo quanto scrive la Cnn, è l’ipotesi su cui sta indagando il dipartimento di Giustizia statunitense. L’emittente cita documenti giudiziari, da cui emerge che il giudice della corte distrettuale della capitale Beryl Howell ha autorizzato alcuni procuratori ad avere accesso ai file contenuti in oltre 50 device informatici sequestrati nei mesi scorsi. Trump ha commentato la notizia a mezzo social: «L’indagine sulla grazia è una fake news!», ha scritto su Twitter.


Gli inquirenti ritengono che l’analisi dei pc, tablet e telefoni cellulari sequestrati possa portare alla luce email in grado di provare l’esistenza di uno «schema segreto di lobbying» dove, attraverso intermediari, viene negoziata «una grazia presidenziale o una sospensione della pena» per un imputato condannato il cui nome è omesso. Da alcune settimane Trump sta valutando una serie di provvedimenti di clemenza. Nella lista ci sono anche vari amici ed alleati, dai figli Donald Trump Jr., Eric Trump e Ivanka all’ex capo della campagna elettorale Paul Manafort, dall’ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon al suo avvocato personale Rudy Giuliani.

I guai dei figli di Trump

In questo contesto, secondo il New York Times, Trump ha recentemente discusso con alcuni consiglieri se concedere una grazia preventiva ai propri figli, a suo genero Jared Kushner, oltre che a Giuliani, nel timore che il dipartimento di giustizia della futura amministrazione possa colpirli. Donald Trump Jr. è stato indagato nel Russiagate per i contatti con emissari russi che offrivano materiale compromettente su Hillary Clinton, ma non è mai stato incriminato. Kushner fornì false informazioni alle autorità federali sui suoi contatti con autorità straniere per il suo nullaosta di sicurezza, ma il presidente glielo garantì lo stesso.

E quelli di Giuliani

Le preoccupazioni del presidente per Eric e Ivanka potrebbero invece essere legate all’inchiesta della procura di New York sulle presunte frodi ed evasioni fiscali della Trump Organization. La grazia presidenziale, tuttavia, non copre i reati statali o locali. I timori per Giuliani, avvocato che guida in queste settimane la fallimentare offensiva sui ricorsi elettorali, riguarderebbero invece il suo coinvolgimento nell’inchiesta della procura di New York sulle manovre del legale in Ucraina contro i Biden e sul suo ruolo nella cacciata dell’ambasciatrice americana a Kiev, episodi al centro del processo di impeachment contro Trump.

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