Italia fuori dalla zona rossa: Marsilio firma l’ordinanza per il ritorno in zona arancione dell’Abruzzo. Boccia: «La regione verrà diffidata»

di Redazione

Fonti del governo specificano che sulla decisione non c’è «nessun avallo»

Nessuna regione italiana è più in lockdown e quindi in zona rossa a causa dei contagi di Coronavirus. Già perché il governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio ha firmato un’ordinanza con cui la sua regione passa da rossa ad arancione. Un’ordinanza che entra in vigore già domani perché ha efficacia dal momento della pubblicazione. Una nota specifica che il ministro della Salute Roberto Speranza è stato informato prima dell’adozione del provvedimento». Il governatore, spiega ancora il comunicato dello staff, «ha ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso».


Ma a stretto giro arriva la gelata ufficiale del governo: «C’è la disponibilità del Governo a riconoscere la fine del periodo di zona rossa nelle tre settimane che sono necessarie e sono obbligatorie, quindi se l’Abruzzo tornasse in zona arancione da mercoledì avrebbe l’intesa del ministero della Salute», dice in serata ospite a Non è la D’Urso il ministro alle Autonomie Regionali Francesco Boccia. «Se la regione Abruzzo decide autonomamente di andare in zona arancione da domani mattina sarà diffidata».


ANSA/Alessandro Di Meo| Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, a Roma, 19 ottobre 2019.

«Già da domani mattina si applica in tutto il territorio regionale la disciplina prevista nelle cosiddette zone arancioni per gli esercizi commerciali. Il completamento del percorso avverrà mercoledì 9 con la riapertura delle scuole, dopo esattamente 21 giorni di disciplina in zona rossa», si legge ancora nella nota. «L’interlocuzione con il Ministro, che è stato informato prima dell’adozione del provvedimento, si è svolta sempre all’insegna della reciproca correttezza e leale collaborazione istituzionale, della quale il Presidente Marsilio ringrazia il Ministro Speranza. Tuttavia, il Presidente ha ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso».

Il gelo del governo

Informato sì. D’accordo, no. Secondo quanto riporta l’Ansa, «la regione Abruzzo aveva anticipato l’ingresso in zona rossa rispetto all’ordinanza del governo», è il ragionamento che viene riportato, citando fonti del governo. «La cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c’è avallo su questa ulteriore anticipazione».

Ancora fonti, questa volta vicine al governatore abruzzese, specificano che Marsilio (Fratelli d’Italia) «non commenterà direttamente la puntualizzazione del Governo sulla data di mercoledì per la riapertura in arancione della regione, anche perché nel precedente comunicato era stato correttamente riportato come Marsilio avesse sentito il ministro Speranza, ma non che ‘abbia avallato la decisione’». La responsabilità del cambiamento di colore è di Marsilio «assunta in totale autonomia». Attesa per domani pomeriggio alle 15 una conferenza stampa del presidente della Regione per fare il punto della situazione.

In copertina ANSA/ Federica Roselli| Scene di vita quotidiana a Lanciano (Chieti) dopo il passaggio dell’Abruzzo in zona rossa, 21 novembre 2020.

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