La schermitrice olimpionica Rossella Fiamingo: «Mi sento un leone in gabbia. Sbagliato chiudere le palestre» – L’intervista

di Fabio Giuffrida

A Open parla la medaglia d’argento di Rio 2016 che, durante il lockdown, si è laureata in Dietistica. La prova più dura per una sportiva costretta a stare casa? Non abbuffarsi di cibo e continuare ad allenarsi

«Questo è il momento più duro. È da 11 mesi che sono lontana dalla pedana e dalle gare visto che la scherma non è mai più ripartita dall’inizio della pandemia da Coronavirus. Mi sento quasi una leonessa in gabbia. Adesso è importante non perdere il ritmo e la motivazione, in attesa di ricominciare». A parlare a Open è Rossella Fiamingo, schermitrice italiana specializzata nella spada, già medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016 che, durante il lockdown, ha continuato ad allenarsi e si è persino laureata.


Siciliana, 29 anni, si stava preparando per Tokyo 2020 quando il Covid ha distrutto (o meglio, sospeso) il suo sogno: «Quando l’ho saputo ci sono rimasta malissimo. Poi, vedendo il numero di morti, ho pensato che tutti dovessimo mettere da parte le nostre ambizioni e fare la propria parte. Ora, a distanza di mesi, mi sento un po’ disoccupata. Mi manca l’adrenalina, ma anche le vittorie, le sconfitte e quella voglia di riscatto che solo le gare possono darti».


Anche se ci racconta di aver rispettato rigorosamente tutte le disposizioni governative in tema di prevenzione del Covid, Rossella spiega di non condividere la scelta di chiudere le palestre sine die. Soprattutto mentre le attività commerciali restano aperte con regole abbastanza permissive: «Mi piange il cuore a vedere le palestre chiuse visto che, con le prenotazioni e le giuste accortezze, ci si può allenare tranquillamente».

L’allenamento

L’allenamento di Rosella Fiamingo

Rossella Fiamingo, in realtà, non si è fermata un attimo, ha sempre continuato ad allenarsi, prima a casa, poi in palestra. Durante il primo lockdown «ho sostituito il mio maestro di scherma con un manichino, poi ho acquistato online di tutto, dagli elastici alla corda fino alla palla medica». Così da non perdere il ritmo. Ed era anche in ottima compagnia: «Con le mie amiche alternavamo aperitivi ad allenamenti, sempre in videoconferenza».

Rossella Fiamingo e Diletta Leotta

Tra queste c’è anche la conduttrice televisiva Diletta Leotta: «Lei era la prima a proporre gli allenamenti a distanza, anche quando io ero davvero stanca», ironizza. Un allenamento da casa, o meglio dalla sua casa al mare, a Santa Tecla, e da quella in montagna, sull’Etna, dove si è auto-isolata.

Le palestre chiuse

Rossella Fiamingo nella sua Catania

Poi la riapertura delle palestre per gli atleti. Una manna dal cielo per Rossella: «Da giugno finalmente sono tornata ad allenarmi in palestra. Sempre in sicurezza». Ed è qui che Rossella Fiamingo ci spiega di non essere d’accordo con la chiusura delle strutture sportive: «È sbagliato allontanare le persone dall’attività fisica. E, invece, hanno deciso di chiudere tutto. Come si toccano i vestiti nei centri commerciali, si toccano le attrezzature in palestra. Con la differenza che quest’ultime venivano igienizzate ogni volta. E intanto il centro o i centri commerciali sono pieni di gente. Quindi, sì, sono per la riapertura».

La laurea in Dietistica

La laurea di Rossella Fiamingo

Intanto, in questi momenti di reclusione forzata a casa, la schermitrice ne ha approfittato per laurearsi, a maggio, in Dietistica presso l’Università degli Studi di Catania. Un 106 tutto meritato. «Ho avuto più tempo per studiare, passavo ore ed ore davanti ai libri. Il mio obiettivo era quello di concludere gli studi prima di Tokyo». Ma perché una sportiva decide di laurearsi in Dietistica con una tesi sul ruolo del dietista nel mondo della scherma? «È il mio piano B, penso sempre al mio futuro, a quando sarò più avanti con l’età e non potrò più gareggiare».

Come sarà il Natale di Rossella Fiamingo

Il Natale di Rossella Fiamingo

Una delle più grandi difficoltà degli sportivi, in tempi di Covid, ci confida Rossella Fiamingo, non è tanto l’allenamento a casa quanto l’alimentazione: «Non avendo molto da fare in casa, il rischio è quello di mangiare in maniera sregolata. Molti di noi stanno avendo il problema di seguire un regime alimentare corretto. Certo, all’inizio anche io ho ceduto ai biscotti, poi ho ripreso il controllo».

Ma a Natale tutto è permesso: «In questo caso è bene concedersi qualcosa in più, io ad esempio aspetto la pasta al forno della nonna. Poi ricordiamoci che c’è sempre la corsetta al lungomare per smaltire tutto». Questo, come è noto, sarà un Natale sobrio, diverso dagli altri: «Rinuncerò alle giocate a carte, agli incontri con gli amici. Il mio Natale sarà un momento da trascorrere in famiglia sperando che mio fratello, che si trova a Bologna, possa tornare a casa. Certo, non potrò vedere i cugini che abitano in un altro comune…».

Foto in copertina: Rossella Fiamingo | Instagram

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