Usa, giustiziato Brandon Bernard: è il condannato a morte più giovane degli ultimi 70 anni. Trump ha in programma altre 4 esecuzioni

di Chiara Piselli

Dallo scorso luglio, 13 condanne a morte: mai – nell’ultimo secolo – un presidente aveva dato ordine di portare a termine tante esecuzioni. E di solito non accade mai durante la transizione presidenziale

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto le sue ultime richieste di clemenza e Brandon Bernard è stato giustiziato nella serata di giovedì in Indiana. Si tratta del detenuto più giovane degli ultimi 70 anni a essere finito nel braccio della morte: al quarantesimo anno di età è stata compiuta la sua esecuzione. Era il 1999 quando Bernard è stato condannato per coinvolgimento in omicidio: all’epoca era un adolescente e da allora la sua casa è stata la cella del carcere.


Come noto, il presidente uscente Donald Trump insiste sulla pena di morte prima della fine del suo mandato, il 20 gennaio 2021, quando subentrerà Joe Biden. Prima di concludere la sua presidenza ha intenzione di portare a termine altre quattro esecuzioni. Un numero di condanne a morte che assegna all’amministrazione Trump un altro record: mai – nell’ultimo secolo – un presidente aveva dato ordine di portare a termine tante esecuzioni. Dallo scorso luglio si parla addirittura di 13 condanne a morte. Inoltre, non accade mai che un presidente uscente prenda simili iniziative durante la transizione verso la nuova amministrazione.

La storia di Bernard

Sono le 21.27 di giovedì (le 3.27 italiane) quando Brandon Bernard viene dichiarato morto nel carcere di Terre Haute. A quanto pare, le sue ultime parole di scuse sono state indirizzate ai familiari delle due vittime, uccise con un complice nel 1999. Era un adolescente quando è stato condannato per coinvolgimento in omicidio insieme ad altri quattro ragazzi accusati di aver rapinato due persone e di averle fatte salire in auto con la forza, in Texas, prima di ammazzarle.

Ad aprire il fuoco contro le due vittime è stato un complice di Bernard. Ma l’allora 19enne aveva poi incendiato l’auto con le due persone rapinate a bordo. Nonostante Bernard sia stato un «detenuto modello», come riferito da più parti, non gli è mai stato concesso l’ergastolo senza condizionale per il quale i suoi legali si erano battuti. Anche cinque dei nove giurati avevano chiesto a Trump di commutare la condanna a morte di Bernard. Poche ore fa l’epilogo.

Leggi anche:

Chiara Piselli