Il Premio Ue per la libertà di pensiero all’opposizione bielorussa. Tikhanovskaya: «Lottiamo per la democrazia» – Il video

di Redazione

Il riconoscimento dedicato al dissidente sovietico Sakharov assegnato a Bruxelles dal parlamento europeo. Il presidente Sassoli: «Vediamo il vostro coraggio e vi sosteniamo»

Il parlamento europeo ha assegnato il Premio Sakharov per la libertà di pensiero all’opposizione bielorussa, che continua a battersi contro la contestata rielezione del presidente Aleksandr Lukashenko, al potere senza interruzioni dal 1994. Il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli, ha consegnato il premio a Svetlana Tikhanovskaya e Veronika Tsepkalo, in nome di tutta l’opposizione democratica rappresentata dal Consiglio di coordinamento, organismo che riunisce diverse figure della società civile bielorussa, compresa la scrittrice premio Nobel per la letteratura Svetlana Aleksievic.


Sassoli: «Vi sosteniamo nella vostra lotta»

Durante la cerimonia, che si è eccezionalmente svolta a Bruxelles, Sassoli ha detto: «Noi così come il mondo intero siamo pienamente consapevoli di quanto sta accadendo nel vostro Paese. Vediamo il vostro coraggio. Il coraggio delle donne. Vediamo la sofferenza. Vediamo abusi indicibili. Vediamo la violenza. Vediamo la vostra aspirazione e determinazione a vivere in un Paese democratico in libertà e tutto questo ci ispira. Vi sosteniamo nella vostra lotta».

Tikhanovskaya: «Lottiamo per la democrazia»

Mentre Tikhanovskaya ha voluto rendere omaggio al suo popolo: «Lottiamo per la democrazia. Ogni singolo cittadino bielorusso che prende parte alla protesta pacifica contro la violenza e l’illegalità è un eroe. Ognuno di loro è un esempio di coraggio, compassione e dignità. I bielorussi scendono in strada ogni settimana dalle elezioni del 9 agosto. Marciano per il proprio futuro e per il futuro di chi non può essere lì. Marciano per la libertà e la dignità dei bielorussi, degli europei, per la vostra e la nostra. Senza bielorussi liberi, neppure l’Europa è completamente libera. Ho un unico desiderio per quest’anno. Voglio che tutti i bielorussi che ora sono in prigione o sono stati costretti a vivere in esilio ritornino a casa»

Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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