La scuola non riapre: aumentano le regioni che dicono no al ritorno in classe. Rinviano anche Lazio ed Emilia Romagna

di Cristin Cappelletti

L’11 gennaio ripartiranno con il 50% di lezioni in presenza le superiori in Toscana. Molte altre regioni posticipano, andando in direzione opposta rispetto alle decisioni prese dal governo

Si allunga la lista delle Regioni che hanno deciso di non seguire il governo posticipando a dopo l’11 gennaio il ritorno in presenza degli studenti delle scuole superiori. Visto l’incremento dei contagi, il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato un’ordinanza che prevede di allungare la didattica a distanza delle superiori fino al 18 gennaio. Una decisione simile è stata presa in Emilia Romagna. La giunta ha fissato per il prossimo 25 gennaio il ritorno alle elezioni in presenza al 50%.


Una scelta dettata dall’aumento dei contagi e da «uno scenario che evolve in negativo», ha spiegato la Regione. Fino al 24 gennaio, quindi, rimarranno aperte, in presenza, materne, elementari e medie, mentre alle superiori le lezioni proseguono al 100% con la didattica a distanza. A tornare in aula con il 50% di lezioni in presenza per lunedì 11 gennaio (come deciso in cdm dal governo) saranno solamente le scuole superiori di Toscana, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige.

Ieri, è stata invece la volta della Lombardia dove le lezioni continueranno in dad fino al 24 gennaio. Il Piemonte riaprirà le scuole superiori una settimana prima, il 18 gennaio, «compatibilmente con l’andamento dell’epidemia». Anche la Sardegna sta valutando un ritorno in classe, nel rispetto del 50% degli studenti in presenza, ma non prima del 18 gennaio. In Sicilia il governatore potrebbe pubblicare una nuova ordinanza nei prossimi giorni con misure e chiusure più severe. Incerta invece la Basilicata, che potrebbe far slittare il ritorno a scuola a fine mese.

Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche e Calabria hanno già stabilito il proseguo della didattica a distanza per le scuole superiori fino al 31 gennaio. In Puglia invece la dad durerà fino al 15 gennaio per ogni ordine e grado. E in Molise fino al 17. In Campania riapriranno lunedì 11 gennaio i cancelli per gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria. A partire dal 18 gennaio sarà valutata la possibilità del ritorno in presenza per l’intera scuola primaria e dal 25 gennaio, per la secondaria di primo e secondo grado. Slitta al 23 gennaio la riapertura delle scuole superiori per la regione Umbria. Non si hanno ancora notizie sulla decisione dell’Abruzzo e della Valle d’Aosta.

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Cristin Cappelletti