Wikipedia compie 20 anni. Il portavoce della versione italiana: «Ecco come gestiamo 1,6 milioni di voci» – L’intervista

di Valerio Berra

Maurizio Codogno, 58 anni, è il portavoce di Wikimedia Italia. Il suo racconto, nel giorno in cui l’enciclopedia libera celebra un compleanno importante

Per leggere questo articolo ci metterete circa 3 minuti. Nei 180 secondi che passerete a scorrere lo schermo del vostro smartphone il patrimonio della versione in lingua italiana di Wikipedia aumenterà di almeno una voce. Forse anche due. Il giorno in cui l’enciclopedia più grande al mondo compie 20 anni, la versione nostrana conta infatti 1.666.984 voci (ultimo aggiornamento visto) e cresce di 300 voci ogni mese. Chiunque, anche con un account anonimo, può contribuire a questo progetto. Una condizione che in anni in cui il web trasuda di fake news ha creato non pochi imbarazzi: l’ultimo caso quello di Claudio Amendola che il 12 gennaio è stato dato per morto su Wikipedia per più di un’ora.


Oltre agli utenti, o meglio wikipediani, esiste una rete di volontari che si occupano di supervisionare il flusso degli aggiornamenti per ogni versione in lingua dell’enciclopedia. (Almeno per quelle più note, visto che esistono versioni di Wikipedia in lingue non esattamente in espansione. Cercate Vicipaediam per la versione in latino). Il portavoce dei volontari italiani della Wikimedia Foundation è Maurizio Codogno. 58 anni, quadro di un’azienda di telecomunicazioni, dal 2004 ha cominciato a lavorare all’enciclopedia in rete: Maurizio non incarna esattamente il modello del giovane tech surfer che domina l’immaginario della Silicon Valley. È piuttosto un esponente della prima comunità di utenti sbarcati in rete, quelli che ancora vedevano internet come un’occasione irripetibile per condividere e creare sapere.

Quando è nata Wikimedia Italia?

«Wikimedia è nata il 17 giugno del 2005, ma le prime voci in italiano erano comparse attorno al 2002. Purtroppo in quel periodo Wikipedia ha affrontato un cambio di architettura della piattaforma che ha confuso un po’ le acque, quindi non sappiamo esattamente quando è stata creata la prima voce in italiano».

Non è chiaro quale sia stata la prima voce scritta nella nostra lingua?

«Ci sono varie teorie. Chi conosce meglio l’ecnciclopedia sostiene che la prima voce sia stata quella su Dante Alighieri».

A cosa serve Wikimedia Italia?

«Wikimedia Italia è un’associazione che non opera direttamente su Wikipedia. Noi non ci occupiamo nemmeno di creare le voci sull’enciclopedia: quello che facciamo è diffondere la conoscenza e la cultura libera. Siamo in 400 e lavoriamo molto con le scuole per insegnare ai ragazzi come usare al meglio questa enciclopedia».

Il 12 gennaio Claudio Amendola è stato dato per morto. Senza contare il caso del lager di Varsavia. Come fa Wikipedia a gestire le fake news?

«C’è un gruppo di persone che si occupano di controllare le ultime modifiche. Se vedono qualcosa di strano verificano subito se si tratta di una fonte valida. Più una voce è importante, più è facile che ci sia qualcuno che la controlli. Il dato sulla morte di Claudio Amendola è rimasto poco in rete. La modifica con la sua data di morte è stata inserita alle 00.25 e cancellata all’1.38».

Ogni modifica deve essere sempre accompagnata da una fonte. Ci sono giornali, come il The Daily Mail, che non vengono considerate fonti affidabili. In Italia ci sono giornali che rientrano in questa categoria?

«A livello di giornali no. Ci sono dei siti che non si possono usare come fonti e si tratta soprattutto di blog».

Con l’arrivo della pandemia sono cambiate le voci più cercate?

«Una cosa curiosa è che marzo 2020 la voce più vista era quella sull’influenza spagnola. È stato un dato abbastanza curioso. A dicembre invece quella più cliccata è stata la pagina sul calciatore Paolo Rossi. In generale le voci più cercate riguardano spesso film o programmi televisivi. Sempre a dicembre anche l‘Isola delle Rose e La Regina degli Scacchi erano fra le pagine più viste».

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Valerio Berra