Germania, Armin Laschet eletto nuovo leader della Cdu: inizia l’era post Angela Merkel

di Federico Bosco

La nuova era della politica tedesca è appena iniziata. Chi è il nuovo presidente della Cdu, come la pensa e cosa attendersi dalla partita per la cancelleria

Oggi è un momento importante per il futuro della politica tedesca ed europea, con il congresso della Cdu e la nomina del nuovo presidente del partito, è iniziata ufficialmente la successione ad Angela Merkel. Nel 2021 infatti termina il mandato della Cancelliera, e dopo le elezioni di settembre l’unica certezza è che alla guida della Germania ci sarà una persona per lo più sconosciuta alle opinioni pubbliche europee. Normalmente il segretario della Cdu è anche il candidato al ruolo di Cancelliere, ma stavolta sarà tutto meno scontato. Il nuovo presidente del partito è Armin Laschet (il preferito da Merkel), che ha vinto il ballottaggio contro Friedrich Merz con 521 voti contro 466 dopo l’esclusione di Norbert Röttgen. Merz era il candidato più «falco» e schierato a destra, definito da Politico «il Donald Trump tedesco».


Chi è Armin Lasche

Laschet ha 59 anni e dal 2017 è il premier/governatore dello stato (land) più popoloso della Germania, il Nord Reno-Vestfalia. Tra i tre candidati è quello che si batte con più forza per governare in continuità con l’operato di Angela Merkel, mantenendo la linea centrista della Cancelliera. Nel suo discorso per la vittoria, Laschet ha promesso di fare di tutto affinché il partito possa fare bene alle prossime elezioni regionali – il 14 marzo si vota nel Baden-Württemberg e nella Renania-Palatinato – e mantenere, come da tradizione, la carica di Cancelliere. Laschet infine ha ringraziato gli avversari e detto che «le elezioni più importanti sono ancora davanti a noi», riferendosi alle elezioni federali previste per il 26 settembre 2021.

Come la pensa

A livello di politica estera ed europea, Laschet propone di aumentare la capacità di azione dell’Unione europea, ma con un maggiore impegno per accrescere il ruolo dell’asse franco-tedesco. Laschet ha un legame molto stretto con le leadership politiche francesi, più di Merkel, e negli ultimi due anni è stato il rappresentante della Germania per le relazioni culturali franco-tedesche ed è stato molto spesso a Parigi. Per quel riguarda il rapporto transatlantico, vuole aumentare la cooperazione con gli Stati Uniti sulla politica climatica e commerciale. Per tutta la Cdu, e Laschet in particolare, il cambio di leadership negli Stati Uniti è una buona notizia e «una vittoria per la democrazia».

La partita per la cancelleria

Con Laschet però resta del tutto aperta la partita per la nomina di colui che sarà candidato al ruolo di Cancelliere nelle elezioni di settembre. Il candidato dovrebbe essere deciso solo dopo le elezioni regionali del 14 marzo, perciò ci sono due mesi pieni per esplorare tutte le possibilità e mettere d’accordo le correnti della Cdu. La decisione verrà presa in coordinamento con Markus Söder, il leader della Csu, il partito gemello bavarese che forma la storica alleanza Cdu/Csu presente sulla scena politica tedesca fin dal dopoguerra. Il leader della Cdu e governatore della Baviera nega le voci insistenti secondo cui potrebbe essere lui candidato Cancelliere, ma dopo la vittoria di Laschet, il suo nome sembra il più adatto a tenere insieme sia le correnti della Cdu/Csu che il partito dei Verdi, l’alleato più quotato per formare il prossimo governo della Germania. La nuova era della politica tedesca è appena iniziata.

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Federico Bosco