Crisi di governo, Delrio: «Molto difficile ricucire con Renzi, ha provocato una ferita sanguinante che ha coinvolto tutto il Paese»

di Redazione

«Non chiudiamo a nessun parlamentare – precisa Delrio – ma adesso non si può ricostruire la coalizione a quattro che c’era fino a pochi giorni fa». Per il dem, Renzi avrebbe dovuto ritirare le ministre ma continuare a garantire l’appoggio esterno

«Ho provato a dirgli che la sua scelta avrebbe causato una difficoltà enorme. Avrebbe potuto scegliere una modalità diversa, magari ritirando le ministre ma continuando a garantire l’appoggio esterno. Ora ricucire è molto difficile». Sono queste le parole del capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio a proposito della rottura con il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. In un’intervista a La Stampa, Delrio si lascia andare a un giudizio severo rispetto alle ultime mosse di Renzi che hanno portato all’apertura della crisi di governo, lo scorso 13 gennaio.


«Sono un medico e so che le ferite profonde necessitano di tempo per guarire – spiega il dem con un riferimento alla sua formazione professionale -. Questa volta Renzi non ha provocato una sbucciatura, ma una ferita sanguinante che ha coinvolto tutto il Paese: non si liquida con un “rimettiamoci a parlare”. Non chiudiamo a nessun parlamentare che voglia aderire a questo percorso – precisa Delrio – ma non si può adesso ricostruire la coalizione a quattro che c’era fino a pochi giorni fa».


Secondo il capogruppo Pd alla Camera, in questo momento storico le elezioni sarebbero «una sciagura», ma – sottolinea – non siamo disposti ad evitarle sommando i nostri voti alla destra sovranista». Il dem parla anche della questione «responsabili»: «Notiamo che c’è da parte di molti l’intento di garantire stabilità in un momento così grave per il Paese. Ancora non c’è alcuna certezza – aggiunge – dobbiamo aspettare questi giorni e raccogliere le disponibilità che si palesano».

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