Coronavirus, in Veneto 62 decessi in 24 ore. Zaia: «Trovate due mutazioni locali» – Il video

Impennata dei nuovi positivi: 2.385 (ma 1.200 sono accumulati dal 16 gennaio). Il governatore: «Confido che andremo in zona gialla»

In Veneto si contano 2.385 nuovi positivi al Coronavirus e 62 morti nelle ultime 24 ore. Ma il balzo dei contagi è legato al fatto che sono stati caricati nel sistema, applicando la nuova circolare del ministero della Salute che ha riformato la definizione di “caso”, «1.200 positivi accumulati dal 16 gennaio», come ha spiegato il governatore Luca Zaia. L’incidenza comunicata dalla Regione nel bollettino del 27 gennaio è attorno al 5,5%. Numero che si riduce al 2,7% escludendo i positivi accumulati (ieri era all’1,82%). Nel calcolo rientrano sia i tamponi molecolari, sia quelli rapidi, per un totale di 42.855 tamponi effettuati. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia tocca dunque quota 309.337, quello dei decessi arriva a 8.757. I ricoverati attuali sono 2.475, di cui 290 in terapia intensiva (-7) e 2.185 in area non critica (-45).


Dopo aver presentato i dati, Zaia ha dichiarato: «Il virus di marzo non c’è più, in questa seconda fase dell’epidemia non lo abbiamo trovato. In Veneto ci sono otto mutazioni, una è quella inglese. Ieri si sono superati i 100 mila morti in Gran Bretagna. Questa variante è più contagiosa e quindi rischia di essere anche più mortale. Poi due mutazioni sono tipicamente venete, e ci stiamo lavorando. Il picco l’abbiamo superato il 31 dicembre, secondo i nostri tecnici abbiamo un indice Rt di 0.62, il secondo più basso d’Italia. Da venerdì sapremo se saremo i primi. Ho ragionevoli speranze che si possa arrivare alla zona gialla, ma ci rimettiamo all’Istituto superiore di sanità».

Video: Facebook / Luca Zaia

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