Montano le proteste in Libano, i manifestanti danno alle fiamme il municipio di Tripoli – Il video

Alla base del malcontento, la crisi economica aggravata dalla pandemia. Quarta notte consecutiva di scontri in città. Il bilancio è di due morti e più di 300 feriti

Quarta notte consecutiva di scontri a Tripoli, principale porto nel Nord del Libano e città da anni considerata tra le più povere di tutto il Paese. L’antico edificio che ospita il municipio è stato dato alle fiamme dai manifestanti, esasperati dalla mancanza di misure governative di contrasto alla crisi economia, aggravata nell’ultimo anno dalla pandemia di Coronavirus. Il sindaco di Tripoli, Riad Yamaq, ha definito il rogo «un atto vile, che va contro i principi della mobilitazione anti-governativa».


Mentre il premier libanese uscente, Hassan Diab, ha chiesto che i responsabili dell’incendio siano arrestati e assicurati alla giustizia: «I criminali che hanno bruciato la sede del comune di Tripoli, e che hanno cercato di bruciare la sede del Tribunale religioso, hanno mostrato tutto il risentimento che hanno nei confronti della città». Il bilancio provvisorio degli scontri, quasi ininterrotti dal 25 gennaio, è di due manifestanti uccisi e più di 300 feriti, tra cui una trentina di militari e agenti di polizia. Amnesty International e altre organizzazioni umanitarie hanno documentato violazioni commesse contro i manifestanti da parte delle forze dell’ordine.

Video: Twitter / @dargham

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