Bertolaso torna e rilancia: «In Lombardia possibile tutti vaccinati entro giugno». Agli over 80 dal 24 febbraio

La vaccinazione per gli over 80 dovrebbe iniziare il 24 febbraio, ma l’ex capo della Protezione Civile ha detto che sarà possibile concluderla prima dell’estate

Guido Bertolaso ha ufficialmente iniziato la sua collaborazione con la Regione Lombardia per gestire la fase due della campagna vaccinale contro il Coronavirus. Lo aveva anticipato stamattina Attilio Fontana postando una foto sul suo profilo Facebook che lo ritraeva insieme all’ex capo della Protezione Civile e la vicepresidente Letizia Moratti, ed è stato confermato successivamente in conferenza stampa. «Sarà la più importante operazione di Protezione Civile mai realizzata in Italia – ha dichiarato Bertolaso nel suo intervento -. Sono un funzionario dello Stato e quindi darò tutta la mia vita per contribuire a risolvere i problemi del mio adorato Paese». Come è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, l’ex capo della Protezione Civile gestirà l’operazione e non percepirà uno stipendio. Continuerà a collaborare con il dott. Giacomo Lucchini, responsabile della campagna vaccinale anti Covid nella Fase 1.


La fase 2 partirà a fine febbraio

Prima dell’inizio della conferenza stampa era stato anticipato che la vaccinazione per gli over 80 sarebbe iniziata prima del previsto, ovvero il 24 febbraio e non più tra il 25 e il 26 marzo come invece aveva dichiarato Letizia Moratti mercoledì scorso. La stessa Moratti ha confermato oggi che già dai primi giorni verranno somministrate anche dosi del vaccino di AstraZeneca. Ancora da chiarire invece quando esattamente partirà la vaccinazione dei pazienti cronici. Secondo Bertolaso «il traguardo di vaccinare tutta la regione Lombardia prima di giugno è assolutamente possibile».

Ipotesi insegnanti tra le «categorie primarie» a cui somministrare il vaccino

Il 10 febbraio invece dovrebbe iniziare la fase 1bis, che riguarda tutte le categorie sanitarie rimaste escluse dalla prima fase, come i farmacisti e la polizia di Stato, e che riguarderà altre 107.425 persone. Si sta facendo strada una «prima idea» di «categorie prioritarie» a cui sarà somministrato il vaccino una volta disponibile tra cui potrebbe esserci anche il personale scolastico per la didattica in presenza, gli addetti alla giustizia e il personale del trasporto pubblico locale, ha dichiarato Moratti.

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