Miozzo (Cts): «Riaprire i ristoranti la sera? Solo con l’esercito a presidiare le piazze»

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico: «A Draghi suggerirò di usare il potere di sostituzione del governo, laddove le autorità locali non siano in condizione di garantire i diritti costituzionalmente previsti»

Le riaperture vanno accompagnate da «un rigoroso meccanismo di controlli, cosa che fino ad ora non c’è stata». A dirlo è il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), Agostino Miozzo, parlando in un’intervista a la Repubblica. Secondo Miozzo, la riapertura dei ristoranti la sera «sarebbe anche possibile», per non penalizzare troppo i gestori delle attività, ma a condizione che il governo metta in atto «un controllo efficace del territorio almeno per i prossimi due o tre mesi, con il contributo dell’esercito, delle forze dell’ordine, della polizia locale. Basta vedere una divisa che agisca nei luoghi a rischio per scongiurare comportamenti irresponsabili».


«Sulla scuola scelte incomprensibili»

Questa, secondo il coordinatore del Cts, l’unica vera alternativa a un nuovo lockdown che, dice Miozzo, sarebbe «la misura più efficace». «Poco incide il singolo settore sull’indice Rt ma se sommiamo i settori generiamo una somma esponenziale dei rischi». Il coordinatore del Cts ha poi un consiglio per il premier incaricato: «Al presidente Draghi suggerirò il ricorso all’articolo 120 della Costituzione che prevede il potere di sostituzione del governo centrale laddove le autorità locali non siano in condizione di garantire i diritti costituzionalmente previsti».

A partire dalla scuola. Miozzo dice di aver «ascoltato con soddisfazione» quando Mario Draghi ha messo la scuola in cima alla lista di priorità. «Sulla scuola si sono viste scelte incomprensibili fatte dal territorio in assoluta disconnessione con il sistema centrale e ora si vedono altrettante fotografie su un programma strategico per il Paese come quello delle vaccinazioni».

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