M5s, dopo l’espulsione Barbara Lezzi si candida per il direttorio: «Rivendico il mio diritto di restare»

La senatrice: «Farò ricorso. Voglio rimanere nel Movimento, non mi vedo da nessun’altra parte»

«Rivendico il mio diritto di restare nel Movimento 5 stelle. E voglio correre per il comitato direttivo». La senatrice Barbara Lezzi, da poco espulsa dal gruppo M5s per aver votato no alla fiducia a Mario Draghi, non ha intensione di farsi da parte e di uscire dal Movimento. In un’intervista andata in onda su Rai 3, durante il programma Mezz’ora in più ha dichiarato di volersi fare avanti per le elezioni del direttivo, cioè quell’organo di rappresentanza che andrà a sostituire l’attuale figura di capo politico (affidata fino a qualche giorno fa al reggente Vito Crimi e precedentemente ricoperta da Luigi Di Maio). «Pino Cabras (altro espulso, ndr) e qualcun altro vorranno costituire un altro gruppo», ha detto Lezzi. «Io no, resisterò in tutti i luoghi perché ritengo di avere diritto di restare nel M5s».


Il ricorso contro l’espulsione

«Siamo espulsi dal gruppo parlamentare, ma abbiamo tempo di ricorrere al comitato di garanzia», ha detto l’ex ministra per il Sud. «Io voglio restare nel M5s, amo i valori e i principi del M5s, amo il M5s. Non mi vedo da nessun’altra parte, continuerò a lavorare e a ricorrere». E in merito al voto su Rousseau, che ha sancito la linea del Movimento nei confronti del nuovo esecutivo, Lezzi dice: «Il voto su Rousseau è sacro, non ho mai detto che il quesito sul governo è stato tendenzioso. Ma lo Statuto prevede che si possa rifare una votazione sullo stesso quesito. Io ho fatto la richiesta formale. Si poteva fare entro 5 giorni. Ma non ho avuto risposta».

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