I numeri in chiaro. Maga: «È giusto non riaprire fino a Pasqua: ora stiamo attenti ai piccoli focolai» – Il video

Il direttore dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia spiega che è favore anche dei lockdown sempre più ristretti: «Oggi siamo più capaci di fare i test. Possiamo lavorare in modo chirurgico»

Durante l’audizione di oggi in Senato il ministro Roberto Speranza ha chiarito che il nuovo Dpcm resterà in vigore fino al 6 aprile. Le restrizioni saranno attive anche a Pasqua e Pasquetta. Una decisione necessaria anche secondo Giovanni Maga, direttore del laboratorio dell’Istituto di Genetica Molecolare al Cnr di Pavia, come ha spiegato nella nostra rubrica Numeri in Chiaro: «Epidemia stabile ma con segni da prendere con attenzione. Come i piccoli focolai che si trovano in giro per l’Italia».


Intanto continuano i lockdown a zone. Nelle ultime settimane stiamo assistendo però a blocchi sempre più ridotti. Dai lockdown nazionali si è passati a quelli regionali fino ad arrivare a quelli che riguardano i singoli comuni. Un passaggio reso possibile dall’aumento dei test a disposizione: «Oggi siamo più capaci di fare i test. Nell’attuale situazione è possibile lavorare in maniera chirurgica per limitare quelle situazioni che potrebbero portare ad un ritorno dell’epidemia. È un’alternativa valida alle chiusure generalizzate».


Una situazione di blocco che, come sappiamo, può essere scardinata solo dall’arrivo del vaccino. Anche se la campagna vaccinale stenta a prendere il volo. Al momento il numero di persone che hanno ricevuto prima e seconda dose è arrivato a 1,34 milioni. «Dobbiamo garantire la fine della campagna vaccinale entro il 2021 o al massimo entro l’inizio dell’anno prossimo. Credo che dovremmo aumentare il più possibile la distribuzione dei vaccini, sempre con prodotti autorizzati».

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